“Sotto la sua croce”: oggi come 25 anni fa. Intervista a Marco Mammoli

In occasione Giubileo dei giovani a Tor Vergata, Interris.it ha intervistato Marco Mammoli, autore del brano "Emmanuel", inno della Gmg

“Vorrei che ogni giovane che parteciperà a questa Gmg, spalanchi la porta a Cristo senza paura. Vorrei che ognuno di loro cerchi la propria dote e la metta totalmente in mano a Dio: le aspettative, il pensiero, il vostro essere verrà sconvolto e Lui vi farà provare cose inimmaginabili. E’ quello che è accaduto a me venticinque anni fa. Il Signore ha operato in me misteriosamente, oggi ne sono consapevole e il mio punto di forza è dire Dio: ‘Fai tu’. Non bisogna avere paura di affidarsi totalmente a Gesù“. E’ questo il messaggio che Marco Mammoli, autore del brano “Emmanuel”, l’inno della Gmg del 2000, ha inviato, tramite le colonne di Interris.it, a tutti i giovani che il 2 e il 3 agosto si riuniranno a Tor Vergata per incontrare Papa Leone XIV.

L’intervista

Marco Mammoli il 2 agosto sarà a Tor Vergata dove, come venticinque anni fa, canterà quella canzone così semplice ma allo stesso tempo potente che è diventata non solo la colonna sonora della Giornata mondiale della gioventù del 2000, ma che ancora oggi viene cantata da tanti fedeli in tutte le parti del mondo. “Emmanuel è nato dal mio incontro con il Signore, mentro ero in preghiera davanti al Santissimo – racconta intervistato da Interris.it – un’esperienza molto forte e intima. Ho provato una gioia immensa e ho ho voluto raccontare la bellezza di quell’esperienza”.

Un viaggio inziato 25 anni fa

Cantare Emmanuel alla Gmg del 2000 “è stato l’inizio di qualcosa di incredibile. Dio ha operato misteriosamente attraverso di me, mi ha scelto per comunicare con la mia musica – spiega -. In questi venticinque anni, sono molte le storie incredibili che ho ascoltato, vite toccate e cambiate da questa canzone che penso in molti hanno cantato ai raduni, nelle parrocchie, durante le gmg. Dio agisce in modo misterioso, ma tutto ciò accade perché lui è veramente presente in mezzo a noi”.

L’incontro con Papa Giovanni Paolo II

Marco ha raccontato a Interris.it che dopo la Gmg del 2000 la sua vita è cambiata. Nella sua voce si percepisce tutta la gioia e l’emozione vissuta su quel palco venticinque anni quando ebbe l’occasione di incontrare Papa Giovanni Paolo II. “E’ stato un momento unico: lui era un po’ curvo, camminava a testa bassa, perché i dolori della malattia lo provavano – ricorda -. Quando gli hanno detto che ero l’autore di ‘Emmanuel’ ha alzato lo sguardo su di me, i suoi occhi avevano una profondità unica, è stata un’esperienza straordinaria – sottolinea -. Ho pensato di trovarmi di fronte a un uomo straordinario“.

Fede e emozioni oggi come allora

Il 2 e il 3 agosto Marco Mammoli sarà di nuovo a Tor Vergata per cantare Emmanuel – e non solo – alla moltitudine di giovani che parteciperanno. “Non idea di cosa aspettarmi, ma sono convinto che sarà qualcosa di straordinario. Io, nel mio piccolo, proverò, oggi come allora, a trasmettere con la mia voce fede e emozione con la convinzione di avere Gesù al mio fianco”.

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