Ha preso il via la “Settimana della Scienza”, l’evento promosso dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. L’inaugurazione ha visto la partecipazione straordinaria del professor Vincenzo Schettini, il popolare divulgatore scientifico molto apprezzato anche sui social con il suo format “La fisica che ci piace“, che ha tenuto una lezione-spettacolo per un pubblico entusiasta di tutte le età.
Le dichiarazioni di Vincenzo Schettini
Il professore ha espresso la sua emozione per l’evento, paragonando l’atmosfera a un “concerto di Vasco Rossi”, con il pubblico composto da bambini, adolescenti, adulti e persino nonni. Ha sottolineato il valore della divulgazione attraverso i social, spiegando che un insegnante, se riempie la rete di contenuti di qualità, può fare un grande bene.
“Più che la divulgazione, è la lezione la cosa potente,” ha dichiarato Schettini. “Un professore che con un esperimento spiega le grandezze fisiche, interroga il pubblico e arriva a far capire ai ragazzi che quell’esperimento diventa intuizione, scoperta e progresso: questa è una vera e propria lezione.” Il professore ha inoltre lanciato un appello per l’Italia, esortando il Paese a diventare pienamente “scientifico” per non restare indietro. “Dobbiamo cambiare mentalità,” ha detto, riferendosi alla necessità di superare le resistenze sulle energie rinnovabili. “Non abbiamo i deserti che ha la Cina, certo, ma dobbiamo applicare!”

Aperture alle scuole
Cristina Matranga, Direttore generale dello Spallanzani, ha spiegato che l’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di apertura al territorio: “È un’iniziativa – ha detto – che risponde a quella trasformazione culturale che stiamo portando avanti nell’ultimo periodo: abbiamo deciso di aprirci al mondo delle scuole, delle associazioni, dei medici di medicina generale e delle altre aziende del servizio sanitario regionale. Attraverso questi eventi vogliamo avvicinare i giovani al mondo della scienza e della ricerca perché vogliamo trasmettere il messaggio che le materie scientifiche sono materie molto interessanti, molto intriganti. E questo con un occhio particolare alle giovani donne perché nelle materie STEM purtroppo il cosiddetto “gender gap” è ancora significativo”.

Salute e intelligenza artificiale
“Vogliamo diffondere, soprattutto tra i più giovani, il seme della Ricerca”, ha aggiunto il Direttore scientifico Enrico Girardi. “Far comprendere loro che la nostra è sì un’attività complessa, ma è anche divertente e stimolante. E far capire perché è importante il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori, come la Ricerca si riversa sulla Cura. Insomma, come la Scienza ha migliorato la nostra vita in questi anni e può migliorarla nel futuro. E i nuovi strumenti come l’intelligenza artificiale, possono aiutare a migliorare la salute di tutti”.
Il Programma
La settimana prevede diversi appuntamenti dedicati agli studenti: un seminario sulla diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare (lunedì), due cineforum su film come “Dallas buyers club” e “Contagion” (martedì e mercoledì). Giovedì, gli esperti incontreranno i professionisti sanitari per affrontare il tema dell’HIV, mentre la serata si concluderà con il concerto delle band composte da medici e infermieri.
Il gran finale sarà venerdì 26 settembre con la “Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori“, durante la quale i 200 ricercatori dello Spallanzani apriranno 31 laboratori al pubblico, offrendo l’opportunità di visitare i reparti, osservare cellule e virus al microscopio ed estrarre il DNA.

