Da lunedì a scuola di pace. Corsi di formazione a Pisa per la cooperazione

Andrea de Guttry, docente di diritto internazionale e coordinatore del progetto: “Si conferma impegno dell’Italia in un'area chiave per gli equilibri geopolitici". Gesto di solidarietà verso l'Ucraina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Non c’è pace senza giustizia“, disse il 1° gennaio 2002 San Giovanni Paolo II nel messaggio per la 35° Giornata mondiale della pace. La guerra in Ucraina conferma tragicamente che la pace è l’unica conquista da conservare. Scende in campo l’università per insegnare a dialogare. A partire dalla cooperazione tra Italia e paesi del G5 Sahel. Da lunedì 21 marzo nuovi corsi di formazione destinati alla magistratura locale. Ad organizzarli è la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. Con il supporto della Farnesina. Il professor Andrea de Guttry coordina il progetto. “Si conferma l’impegno dell’Italia in un’area chiave per gli equilibri geopolitici tra Europa e Africa”, spiega il docente di diritto internazionale.Pace

Pace da costruire

Si consolida ulteriormente la cooperazione tra Italia e Paesi del Sahel, dunque. Grazie al contributo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E il determinante supporto del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci). L’Italia organizzerà, infatti, una serie di corsi di formazione diretti a magistrati di cinque stati del Sahel. Niger. Burkina Faso. Ciad. Mali. Mauritania. Riuniti appunto nel G5 Sahel. Dopo i corsi destinati alla magistratura del Niger. Sulla “Formazione di formatori” (agosto 2018). “Tecniche per il contrasto al terrorismo internazionale” (febbraio 2019). “Cooperazione giudiziaria internazionale” (ottobre 2020). E dopo la prima edizione del corso sulla “Lotta alla criminalità cibernetica e protezione dei dati personali” (maggio 2021). L’edizione 2022 aprirà la serie dei nuovi corsi. E da lunedì 21 marzo si svolgerà in formato ibrido. Ossia in presenza a Niamey (Niger) il primo giorno. E in modalità a distanza, nei successivi tre giorni. Gli altri corsi di formazione si svolgeranno a maggio 2022. In Niger (“Tecniche per il contrasto al terrorismo internazionale-seconda edizione”). In Burkina Faso e in Ciad (“Ciclo di gestione di progetto”).pace

Formazione internazionale

Tutte queste attività di alta formazione rientrano nel progetto “Rafforzare i sistemi giudiziari dei paesi del G5 Sahel attraverso la formazione”. Finanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. E coordinato appunto dal professor Andrea de Guttry. Ordinario di Diritto Internazionale della Scuola Superiore Sant’Anna. Tra i docenti che parteciperanno a queste attività si annoverano magistrati e docenti universitari italiani e africani. Il programma formativo prevede un approfondimento su specifiche tematiche. E delle esercitazioni tramite studio di casi pratici.pace

Area prioritaria

Il Sahel è un’area prioritaria per la cooperazione italiana. E questo progetto intende potenziare le capacità e le competenze dei magistrati di questi paesi. Rafforzando le conoscenze relative al quadro normativo. Nazionale. Regionale. Ed internazionale. In materia di lotta al terrorismo. E contrasto alla criminalità organizzata. Criminalità cibernetica. E protezione dei dati personali. Nonché del ciclo di gestione dei progetti. “Quest’iniziativa testimonia ancora una volta l’impegno dell’Italia in Niger e negli altri Paesi del Sahel. Un’area chiave negli equilibri geopolitici tra l’Europa e l’Africa. Soprattutto per quanto riguarda la lotta al traffico clandestino di migranti. E al terrorismo internazionale”, sottolinea Andrea de Guttry nel presentare l’iniziativa.

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Kiev 26/02/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Imagenella foto: camion distrutto ONLY ITALY

Sostegno all’Ucraina

La pace ha bisogno al contempo di formazione e di testimonianze concrete. A dimostrarlo è l’idea lanciata dal personale tecnico-amministrativo. E realizzata in collaborazione con il personale esterno delle portinerie. La Scuola Superiore Sant’Anna si mobilita per sostenere la popolazione ucraina, con un gesto concreto e simbolico allo stesso tempo. Attraverso le coccarde solidali in distribuzione nelle sedi di Pisa e Pontedera. Il ricavato viene devoluto a favore del progetto della Croce Rossa Italiana. Per contribuire alle necessità di profughi e rifugiati allo stremo dopo tre settimane di assedio russo.

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Berlino 22/02/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image
nella foto: manifestazione ONLY ITALY

Per i profughi e i rifugiati

Una coccarda solidale e una raccolta fondi a sostegno della popolazione ucraina. E dei progetti della Croce Rossa Italiana. Di fronte al perdurare della guerra e all’emergenza umanitaria, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa desidera far arrivare il suo sostegno alla popolazione ucraina. Con un gesto di solidarietà, simbolico e concreto allo stesso tempo. E’ stata avviata, infatti, una raccolta di fondi. Per contribuire alle enormi necessità di profughi e rifugiati. L’idea di realizzare coccarde con i colori dell’Ucraina è stata lanciata dal personale tecnico amministrativo. Ed è stata subito accolta dal direttore generale Alessia Macchia. Che l’ha proposta alla rettrice Sabina Nuti. L’iniziativa trova realizzazione grazie alla collaborazione del personale esterno impiegato nelle portinerie. Chiunque sia interessato può contribuire alla raccolta di fondi. Ritirando una coccarda presso alcune sedi della Scuola Superiore Sant’Anna.

Lugansk 19/02/2022 – guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: esplosione ONLY ITALY

Coccarde per la pace

Da giovedì scorso alla portineria della sede centrale in piazza Martiri della Libertà a Pisa sono disponibili le coccarde “Sant’Anna for Ucraina“. Acquistabili con un contributo minimo di 5 euro. L’intero ricavato viene devoluto al progetto Emergenza Ucraina. Promosso dalla Croce Rossa Italiana. Inoltre, da lunedì prossimo le coccarde solidali saranno disponibili anche nelle portinerie dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna, in via Giuseppe Moruzzi a Pisa. Presso l’area di ricerca CNR e dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna. In viale Rinaldo Piaggio 34 a Pontedera. “Si tratta di un piccolo gesto che vuole testimoniare la coesione e la sensibilità della nostra comunità. In un momento così drammatico”, sottolinea la rettrice della Scuola Universitaria Superiore, la professoressa Sabina Nuti.

 

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