Asse Mosca-Teheran. Dall’Afghanistan al nucleare gli effetti della cooperazione tra Russia e Iran

Il nuovo presidente iraniano Ebrahim Raisi deve attendere lo sviluppo della crisi afghana per decidere quale ruolo giocare e quali potenze poter considerare alleate nella partita

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Il sito di Natanz, in Iran

L’Iran sempre più nell’orbita di Vladimir Putin. Teheran rafforza il filo diretto con la Russia. Ad annunciarlo è il capo di Stato Maggiore iraniano in visita a Mosca. “Iran e Russia rafforzeranno la loro cooperazione militare“, afferma il responsabile delle forze armate iraniane. Mohammad Hossein Bagheri si è recato a Mosca per una visita ufficiale. Su invito del ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu. “Oltre alle relazioni bilaterali, ci concentriamo sulla questione afghana. Perché gli sviluppi in Afghanistan avranno conseguenze su tutti i Paesi della regione. Comprese la Repubblica Islamica dell’Iran e la federazione russa“, osserva Bagheri. La settimana scorsa anche il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian si era recato a Mosca. Dove aveva incontrato la controparte russa Serghei Lavrov. Sullo sfondo il Jcpoa.

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Ebrahim Raisi, presidente dell’Iran

Iran sotto osservazione

“E’ un periodo critico per l’accordo con l’Iran sull’uso dell’energia atomica, il Jcpoa. Siamo tutti determinati a continuare il nostro impegno per tornare a negoziare a Vienna. Abbiamo chiarito agli iraniani che il tempo non lavora per loro. E che è meglio che tornino al tavolo negoziale rapidamente”, spiega l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell. Al termine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, Borrell ha chiarito anche che non è previsto un incontro giovedì prossimo. Silvia Boltuc è un’analista specializzata in relazioni internazionali al CeSEM-Centro Studi Eurasia Mediterraneo. Osserva: “Si riconfermano le cooperazioni avviate con la Russia dalla precedente gestione. A ribadirlo è la presenza di una delegazione di Teheran. Guidata dall’ambasciatore a Mosca, Kazem Jalali. All’ottavo Forum internazionale dello sviluppo tecnologico. L’ambasciatore ha incontrato gli imprenditori di Novosibirsk. Compresi i capi di grandi imprese industriali. La regione è il centro di transito della Siberia. E la capitale scientifica e tecnica della Russia. Con il governatore della regione, Andrey Travnikov, è stato avviato un gruppo di lavoro congiunto. Per sviluppare piani di cooperazione”.

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Bandiera iraniana

Mosca-Teheran

Aggiunge Silvia Boltuc: “Un ulteriore conferma dei crescenti legami fra i due paesi è data dalle affermazioni dell’ambasciatore Jalali. L’Iran sta valutando l’apertura di un canale in lingua russa sulle reti nazionali. A ciò si aggiunge l’inaugurazione dell’oleodotto di Goreh-Jask. Realizzato anche grazie agli investimenti russi”. Inoltre “la cooperazione fra i due paesi non è solo di natura economica. Ma anche geostrategica. Ad avvicinare i due paesi recentemente è stato quello che ormai è divenuto un avversario comune. Gli Stati Uniti. Washington si dice pronta ad uno scontro diretto con Teheran con l’aiuto di Tel Aviv. Perciò Mosca potrebbe rappresentare un alleato prezioso anche per l’odierno governo iraniano. Una possibile collaborazione russo-iraniana potrà verificarsi anche nello scenario afghano“.

Nodo Afghanistan

La posizione dell’Iran in merito alla presa di potere da parte dei talebani è per il momento molto diplomatica. Le dichiarazioni ufficiali sono di sostegno al popolo afghano. Indipendentemente da chi è al potere. “Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che Teheran sostiene un governo in Afghanistan che rispetti la volontà del popolo di determinare il proprio destino- puntualizza l’analista internazionale-. Auspica un governo inclusivo che coinvolga tutti i gruppi etnici afghani. Il portavoce iraniano Saeed Khatibzadeh conferma l’impegno nei colloqui inter-afghani a Teheran. A patto che tutti le fazioni coinvolte possano prendervi parte. L’Iran è interessato alla difesa delle minoranze sciite. Negli ultimi mesi le necessità contestuali hanno portato il paese a dialoghi più serrati con i talebani. Sicuramente l’Iran dovrà attendere lo sviluppo della crisi afghana. Per poter decidere quale ruolo giocare. E quali potenze poter considerare alleate nella partita che si andrà a giocare. Per Teheran, però, i talebani come gruppo fanno parte dell’Afghanistan e del futuro del paese“.Iran

Collaborazione

Le collaborazioni fra Mosca e Teheran si ampliano anche sul fronte turistico e commerciale. Il ministro dei Beni culturali, del Turismo e dell’Artigianato Ali Asghar Munesyan e il capo dell’Agenzia russa del turismo Zarina Doguzova hanno firmato un accordo. Per abolire la necessità di visto per i tour di gruppo. Con l’obiettivo di attrarre in Iran 100 mila viaggiatori russi entro il 2023. “L’ulteriore estensione degli allentamenti sui visti già anticipata dal 2016 prevede di facilitare, oltre al turismo, anche gli spostamenti. Per commercianti ed imprenditori. Altre politiche sono in elaborazione per quanto riguarda i mezzi pesanti in entrata ed uscita dal paese”, conclude Silvia Boltuc.

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