Partita del cuore: dove lo sport unisce la solidarietà alla speranza

Torna l’appuntamento con la 34esima edizione del tradizionale incontro di calcio e charity show della Nazionale Cantanti che affronterà la Nazionale Politici. Interris.it ha incontrato alcuni dei protagonisti

Presentazione della Partita del Cuore (foto: Francesco Vitale)

Lo sport si conferma veicolo di solidarietà con la Partita del Cuore 2025, in programma martedì 15 luglio alle 21:30 presso lo Stadio Gran Sasso d’Italia de L’Aquila. L’evento vedrà sfidarsi la Nazionale Cantanti, con quarant’anni di impegno benefico, e la Nazionale Politici, uniti per testimoniare l’importanza della collaborazione di fronte alle difficoltà, specialmente quelle che colpiscono i bambini e le loro famiglie. Come ribadito da Papa Leone XIV in occasione del Giro d’Italia, gli sportivi sono modelli e hanno la responsabilità di veicolare valori positivi. La serata sarà condotta da Eleonora Daniele.
La Partita del Cuore mira a raccogliere fondi per il Progetto Accoglienza, iniziativa congiunta della Fondazione Bambino Gesù e Caritas Italiana. Questo progetto offre vitto, alloggio e supporto materiale alle famiglie dei bambini ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, inclusi i pazienti umanitari provenienti dai paesi più disagiati. L’obiettivo è accompagnare le famiglie per l’intero percorso di cura, fornendo assistenza informativa, logistica e contatti con i servizi sociali, fino al rientro a casa. In tal modo, si restituisce speranza a migliaia di genitori, permettendo loro di restare vicini ai propri figli durante la degenza.

Onesti: “La bellezza dell’accoglienza e della condivisione”

“E’ bello vedere cantanti e politici giocare insieme e stare alle regole del calcio – ha commentato Tiziano Onesti, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Fondazione Bambino Gesù ETS – ed è uno sforzo che insieme a Caritas facciamo per l’accoglienza nei confronti delle famiglie e dei bambini che sono malati e sono ricoverati presso il nostro ospedale. Li accogliamo, ci curiamo di loro, perché bisogna essere concreti come ci ricorda anche Papa Leone”. C’è un valore etico e formativo nel fare squadra che dimostra come partiti politici o cantanti, possano unirsi e lavorare insieme per un fine comune, offrendo una serata di armonia e divertimento. “L’ospedale rimane vicino ai più vulnerabili ai bambini che provengono dall’Italia, ma anche da altre parti del mondo e anche dalle parti in cui ci sono tragedie in corso, come Ucrainae Gaza. E’ importante la vicinanza alle famiglie, per permettere loro di vivere l’esperienza del dolore fisico e della malattia nel modo migliore possibile”.

don Pagniello: “Accogliere per annunciare il Vangelo di carità”

“La partita del cuore è l’occasione non solo per fare una prima raccolta fondi – ha commentato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana – ma per sensibilizzare tanti a questo grande servizio che si può e si deve realizzare insieme. Penso a quanto sta accadendo, per esempio, nel Sud Sudan. Tanti bambini, tante famiglie sono fuori casa, non hanno il necessario per poter vivere. Quindi partire da loro per noi significa dare un contributo per costruire una società più giusta, più equa, annunciare quel Vangelo di libertà, di carità che tanto ci sta a cuore, attraverso gesti concreti che sono frutto di condivisione, per testimoniare soprattutto quell’amore preferenziale di Dio per i più poveri, per i piccoli. La partita del cuore per noi è l’occasione per ribadire ancora una volta che si parte da loro per costruire una Chiesa più capace di includere, ma soprattutto una società più giusta”.

Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega Editoria (foto: Francesco Vitale)

Barachini: “Pronti a scendere in campo, mettendoci il cuore”

“Aiutare le famiglie è importante – ha rivelato Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega Editoria – perché la famiglia segue il figlio malato e soffre con lui e deve essere aiutata. C’è una finalità che vede la politica schierarsi insieme per portare un po’ di sollievo e di allegria perché come calciatori non siamo proprio un granché, ma ci metteremo il cuore. Io ho giocato in passato da difensore e da centrocampista ma ora l’importante è essere in campo”.

Eleonora Daniele: “Racconto la speranza”

“Una iniziativa benefica – sottolinea Eleonora Daniele, Giornalista e Conduttrice RAI – che permette di mettere insieme politica e cantanti insieme per un fine comune che è quello di aiutare tante famigli e con il “Progetto Accoglienza” e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ci saranno anche tanti altri volti, tra comici e attori che si mettono in campo per questo grande evento. Le eccellenze di questo ospedale ci permettono di raccontare come vengono salvati tanti bambini. Io sono stata dentro le corsi di alcuni reparti molto complessi e ho trovato tanta forza in mezzo alla disperazione”

da sin: Christian Panucci, don Marco Pagniello, Eleonora Daniele, Ubaldo Pantani (foto: Francesco Vitale)

Ubaldo Pantani: “Esperienze che riempiono il cuore

“Sono contento di esserci anche quest’anno – ha aggiunto Ubaldo Pantani, Nazionale Cantanti – . Una emozione che ti riempie il cuore. Queste esperienze ti permettono di capire come bisognerebbe vivere e a cosa dare il vero peso. Qui c’è un luogo in cui trasmettere speranza. Cercherò in campo di far ridere, recitar cantando”.

Christian Panucci: “Aiutare ci fa stare bene”

“Una emozione sempre bella – aggiunge Christian Panucci, Nazionale Cantanti – perché il fine è ancora più bello: aiutare le famiglie che portano qui i bambini che non stanno bene. Il mondo del calcio è sempre stato vicino a dare supporto alle persone bisognose. C’è bisogno di aiuto e aiutare ci fa stare bene”

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