La green economy (o economia verde) è un modello di sviluppo economico che integra crescita e sostenibilità ambientale. Puntando a migliorare il benessere umano e l’equità sociale riducendo al contempo i rischi ambientali e la scarsità di risorse. Si basa sulla transizione verso energie rinnovabili, l’efficienza delle risorse e la riduzione delle emissioni di carbonio. Mosaico Verde è un progetto di rigenerazione ambientale che si applica a sistemi ecologici diversificati. Si spazia dalla messa a dimora di alberi in aree verdi urbane e boschive, a interventi a tutela di specie vegetali e animali a rischio. Come nel progetto di salvaguardia dell’orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. “Il nostro ruolo non è portare soluzioni calate dall’alto ma essere alleati dei territori – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia -. Questo significa affiancarli e costruire insieme risposte concrete che nascono dall’ascolto. E sono modellate sulle esigenze specifiche di ogni contesto. È proprio questa vicinanza la chiave dell’efficacia di ogni progetto. Perché garantisce che l’impatto generato metta radici profonde, agendo sulle cause e non solo sui sintomi, diventando così un vero atto di cura e di sviluppo“. L’impegno si estende anche alla protezione degli habitat marini. Con interventi che hanno permesso di recuperare oltre 5 quintali di reti fantasma a Santo Stefano al Mare (Imperia) e Polignano a Mare (Bari). E con l’iniziativa per il ripristino della posidonia oceanica all’Isola del Giglio. La cooperazione, riferisce Adnkronos, nasce dalla consapevolezza che la creazione di valore condiviso richieda la capacità di mettere in comune competenze, risorse e responsabilità. La Csr (Corporate social responsibility), in italiano Responsabilità sociale d’impresa (Rsi), indica l’integrazione volontaria da parte delle aziende delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate (“stakeholder”). Va oltre il semplice rispetto delle leggi, mirando a creare valore sostenibile per la società e l’ambiente. La Csr si configura come uno spazio di raccordo tra aziende, enti locali e terzo settore. Capace di superare la frammentazione e favorire percorsi partecipati che rafforzano progettualità già attive nei territori. Creando le condizioni perché possano crescere, consolidarsi e accedere a nuove opportunità.

Cooperazione green
È da questa idea di cooperazione strutturata che si sviluppa la campagna “Ortofrutteto Solidale Diffuso”. Grazie al sostegno delle aziende partner e alla collaborazione con oltre 35 cooperative social, l’iniziativa ha portato alla realizzazione di 59 ortofrutteti e alla messa a dimora di 4.960 piante. In tutti i progetti la tutela della biodiversità e la creazione di fonti di reddito alternative diventano un mezzo determinante. Così da sostenere l’inclusione sociale e lavorativa di donne e uomini in condizioni di svantaggio che vengono coinvolti in percorsi di formazione e reinserimento, pensati per restituire loro autonomia e fiducia. Tra questi, i detenuti del carcere di Sollicciano (Firenze), le detenute della Casa Circondariale di Genova Pontedecimo. E le persone accolte dalla Coop. Sociale La Nuova Arca e dalla Cooperativa Terra Felix di Caserta. Impegnata quest’ultima in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla criminalità organizzata. In risposta a questo scenario, la campagna EnergyPop impiega il fotovoltaico come un mezzo per ridurre le disuguaglianze. Ad oggi sono stati installati oltre 70 kW di potenza fotovoltaica su quattro edifici di edilizia residenziale pubblica a Firenze, Empoli, Catania e Santarcangelo di Romagna (Rimini). Oltre che sul tetto di uno degli edifici della Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco a Grottaferrata (Roma). Portando energia pulita e accessibile a 154 nuclei familiari e 17 lavoratrici e lavoratori della cooperativa sociale. L’impatto è duplice. Da un lato si agisce per rispondere a un bisogno primario di accesso all’energia; dall’altro. Si contribuisce alla transizione energetica, evitando l’emissione di oltre 28.450 kg di anidride carbonica all’anno, grazie alla produzione di energia pulita. Il secondo pilastro, la rigenerazione, si fonda sulla necessità di rispondere ai rischi climatici, la cui gravità è stata illustrata da Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.

Accordo di Parigi
Luca Mercalli analizza come il mancato rispetto dell’Accordo di Parigi possa condurre a un aumento termico globale fino a 5 gradi entro la fine del secolo, con una conseguente intensificazione di siccità, eventi estremi e innalzamento del livello del mare. L’analisi descrive un’umanità che, nell’era dell’Antropocene, sta superando i limiti planetari. Mettendo a rischio la sopravvivenza delle generazioni future. La possibilità di ridurre i danni esiste ma richiede un impegno collettivo. La rigenerazione attiva consiste in interventi mirati a ricostruire la funzionalità, la ricchezza e la capacità di adattamento del capitale naturale. E assume quindi un ruolo centrale per fronteggiare queste sfide. A tradurre in pratica questo principio è la campagna Mosaico Verde con oltre 341mila piante messe a dimora, 336 ettari di territorio rigenerato e 243 progetti realizzati in 19 regioni. Un’azione capillare il cui beneficio economico e sociale è stimato in oltre 1,7 milioni di euro per ogni anno di vita degli impianti arborei e arbustivi messi a dimora. “Analizzando l’evoluzione dei progetti che in questi anni abbiamo realizzato, emerge come la Csr sia cambiata nel tempo. Da iniziative una tantum a un sistema di ‘welfare generativo’. In cui l’obiettivo non è più semplicemente ‘restituire‘ qualcosa alla comunità. Ma ‘co-investire’ nel suo futuro per rafforzare il tessuto sociale e rigenerare il capitale naturale – spiega Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2 – Parallelamente, l’investimento in Csr è diventato uno strumento chiave di coinvolgimento”. Il volontariato aziendale, in particolare, “rafforza l’engagement”. Perché crea un legame diretto tra dipendenti, impresa e territorio. Generando un impatto più profondo e strutturato. Quando le persone si sentono parte attiva del processo, infatti, “sostengono con più forza le soluzioni adottate. E contribuiscono a creare una cultura diffusa di solidarietà e tutela ambientale.

Prospettive
L’Accordo di Parigi, adottato nel 2015 durante la COP21, è un trattato internazionale vincolante sottoscritto da 195 Stati per contrastare i cambiamenti climatici. Il suo obiettivo principale è limitare l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, con l’intento di contenerlo a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. E il futuro della Csr? Per provare a rispondere a questa domanda si sono tenuti i “Greendates”. Tavoli di lavoro pensati per favorire il confronto e creare sinergie operative tra le 25 aziende partecipanti. Un’opportunità concreta per condividere best practice replicabili, immaginare progetti comuni. E dare avvio a nuove partnership. Dal confronto è emerso che il 68% delle imprese presenti ha investito in progetti di Csr da almeno 5 anni. Tra gli strumenti e le pratiche già adottate figurano bilanci di sostenibilità, certificazioni e politiche di diversity & inclusion. Si evidenzia anche un quadro chiaro delle priorità future: per l’87% delle aziende gli ambiti di investimento prioritario saranno l’ambiente, l’inclusione sociale e il welfare aziendale. Afferma Stefano Ciafani, presidente di Legambiente: “Il volto della Responsabilità Sociale d’Impresa sta cambiando e le campagne che portiamo avanti con AzzeroCO2 ne sono la prova concreta. Le direttrici di innovazione, rigenerazione e cooperazione che le guidano rappresentano la strada maestra per accelerare la transizione ecologica del nostro Paese. Abbiamo infatti compreso sul campo che le due giustizie, ambientale e sociale, sono inscindibili”. Per questo, conclude Ciafani, “il nostro agire punta a investire sulla resilienza complessiva. Riconoscendo nella salute degli ecosistemi e nella coesione delle comunità le fondamenta del nostro futuro”.

