Meeting di Rimini nel segno del centenario di don Giussani. “Perché credo in quello che dico”

Mostra virtuale con inediti del fondatore di Comunione e Liberazione. Fino al 25 agosto interverranno a Rimini numerosi ospiti tra i quali il premier Mario Draghi e il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. Uno spazio importante sarà dedicato al dialogo interreligioso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Meeting
Condivisione e dialogo al Meeting. Un’opportunità per testimoniare che il cristianesimo sia nato come “passione per l’uomo“. E non per fondare una religione. Inizia oggi il Meeting di Cl a Rimini. Quella 2022 è l’edizione del centenario della nascita di don Luigi Giussani. E Comunione e Liberazione racconta per l’occasione il suo fondatore. Un’iniziativa che si propone al visitatore di ogni età e di ogni Paese. Si tratta, spiegano gli organizzatori, di “una esperienza coinvolgente, dinamica e condivisibile”. L’itinerario della visita offre la possibilità di conoscere la figura di don Giussani. Alternando riflessioni e commenti sulla sua persona. A momenti di ascolto diretto di brani. Audio e video tratti da suoi interventi e discorsi. Numerosi gli inediti. Fotografie, immagini e riproduzioni digitali documentano episodi e ambientazioni della sua vita.
MeetingDove inizia il viaggio
La mostra virtuale per il centenario è stata curata dalla Fraternità di Comunione e Liberazione. Con il coordinamento di Roberto Fontolan e Michele Borghi. Ed è stata disegnata dall’architetto e designer Dario Curatolo. Al termine del percorso è possibile lasciare un commento. Consultare gli scritti sul sito. E trovare altri approfondimenti. “La testimonianza di don Giussani non è relegata nel passato. Ma è affidata a tutti coloro che continuano a trovarvi ispirazione per il proprio vivere”, afferma Davide Prosperi. Ad aprire il percorso nella hall di ingresso è un video sulle note della Sinfonia numero 4, opera 98, I di Johannes Brahms. Aggiunge il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione: “Oggi chi è per te Don Giussani? E’ da qui che comincia il viaggio“. Segue un’antologia di testimonianze personali. Inviate da tutto il mondo in risposta a questa domanda.
Meeting

Il senso dell’incontro

“Noi la passione di Dio per l’uomo l’abbiamo conosciuta nell’amicizia con don Giussani– osserva il professor Prosperi-. Oggi la viviamo nella compagnia originata da quell’amicizia dentro la Chiesa. Cosa ha sprigionato tutto ciò? Il desiderio di guardare gli altri come siamo stati guardati noi. Di sperimentare continuamente l’amore di Dio su di noi“. Meeting del resto significa incontro. E aggiunge: “La parola ‘incontro’ indica una modalità originale. Quella con cui la proposta che Dio fa di sé, in Cristo, diventa persuasiva e operativa per l’uomo. Un incontro resta funzione della partecipazione dell’uomo al disegno totale, insegna don Giussani. L’uomo ha sì diverse dimensioni. Ma esse tendono sempre strutturalmente all’unità. Domandano una ‘totalità’. Il tentativo del Meeting è di offrire anche, anzi soprattutto in tempi difficili, un luogo di amicizia. Per condividere questa tensione”.
MeetingMeeting di dialogo
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è atteso a Rimini il 24 agosto. Il premier è l’ospite più atteso all’incontro organizzato da Comunione e Liberazione. Quest’anno sono tanti i politici invitati alle tavole rotonde. Si confronteranno in vista del voto del 25 settembre. Tra loro 9 ministri, ma anche Enrico Letta, Giorgia Meloni, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Dibattiti, panel e tanti relatori. Il Meeting di Rimini è in programma dal 20 al 25 agosto. Ed è giunto alla sua 43° edizione. Mai come quest’anno segnerà davvero la ripartenza della politica italiana dopo la pausa estiva. Interverrà al Meeting anche il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei.
Uno spazio importante sarà dedicato al dialogo interreligioso. Un tema tanto più attuale in un momento di particolari tensioni in Medio Oriente. Parlerà a Rimini Muhammad Bin Abdul Karim Al-Issa. Segretario generale della Lega Musulmana Mondiale.
Opportunità di confronto
Il giornalista Roberto Fontolan ha lavorato e collaborato per un lungo periodo con i giornali Avvenire, Il Sabato. Ed anche con la Rai. È stato direttore della televisione del gruppo Il Sole 24 Ore. E di Oasis, rivista internazionale promossa dal cardinale Angelo Scola. È docente del master in giornalismo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E responsabile del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione. La mostra virtuale, quindi, racconta don Giussani in parole, opere, musica. Immagini d’arte e di natura, testimonianze.  L’esposizione virtuale in 3D è realizzata nell’ambito delle iniziative per il centenario della sua nascita. E crea uno spazio permanente e potenzialmente dilatabile. Dove “imbattersi” oggi nella persona del sacerdote nato a Desio il 15 ottobre 1922. Docente di teologia morale all’Università Cattolica di Milano. E fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione. L’esposizione è accessibile dal sito. E il percorso si snoda fra sale e corridoi. Accompagnando i visitatori con alcuni dai brani musicali più amati. Propone contributi audio e video anche inediti. Testimonianze di compagni di strada e di opinion leader.

Opere sociali al Meeting

Un estratto “fisico” della mostra virtuale è presente al Meeting di Rimini. La figura di don Giussani viene riproposta n una sorta di estratto del lungo percorso on line.Tramite touchscreen, è possibile accedere ai videocontributi. “Pillole” inviate alla mostra virtuale dalle opere sociali, culturali e imprenditoriali. Per raccontare il proprio legame con don Giussani. “Perché l’aspettano?”, chiede a Giussani un  giornalista davanti a una folla in attesa del suo arrivo al Meeting di Rimini del 1983. “Perché credo in quello che dico” è la sua risposta ferma e decisa. Seguita da un sorriso amichevole. Queste parole accolgono il visitatore all’ingresso della mostra. E suonano a fine percorso ancora più vere. Nella loro disarmante semplicità.
Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.