Mammoli: “Ogni volta che portiamo Gesù attraverso la musica, si compiono meraviglie”

L'intervista di Interris.it a Marco Mammoli, cantautore e musicista umbro che ha avuto come missione quella di arrivare al cuore dei giovani portando il messaggio di Carlo Acutis

La gioia della musica, il calore dell’amicizia e la festa della condivisione: queste le coordinate entro le quali si è svolto ad Assisi, al Teatro Lyrick, l’evento “Tutti Santi! Una serata di musica per Carlo Acutis”, dedicato al giovane beato che sarà proclamato Santo a fine aprile. Un grande concerto, evento culmine di una due giorni di riflessione, catechesi e preghiera tra luoghi specialissimi come la Porziuncola, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e il Santuario della Spogliazione, dove riposa il corpo del giovane beato. Sul palco si sono esibiti alcuni dei nomi più rappresentativi della musica cristiana italiana: Kantiere Kairòs, Debora Vezzani e Marco Mammoli, intrecciando parole e canzoni in un racconto profondo e coinvolgente.

L’intervista

Interris.it ha intervistato Marco Mammoli, cantautore e musicista umbro, uno dei promotori dell’iniziativa che ha avuto come missione quella di arrivare al cuore dei giovani portando il messaggio di Carlo, ovvero che la santità è una chiamata per tutti.

Marco, che cosa ti ha lasciato questo nuovo concerto insieme ai tuoi colleghi di questo genere così speciale che è la Christian music?

“Questo genere di evento come tutti gli altri ti lascia sempre con una grandissima gioia perché non è semplicemente un concerto ma una comunione, un momento in cui condividiamo Gesù attraverso la musica. E quando Lui è in mezzo a noi c’è gioia per tutti. Per noi che sentiamo in quel momento la vibrazione, la gioia, la partecipazione, la preghiera e anche la reazione del pubblico, questo ci emoziona molto. Sono emozioni che parlano dritto al cuore e tutti abbiamo nel cuore la stessa identica cosa, che ti lascia le carezze di Dio. Il Signore lavora, entra. Solo chi fa Christian music può vivere quest’esperienza così forte perché è arte esplicitamente rivolta a Cristo, che ripaga 100 volte. Ogni volta che portiamo Gesù attraverso la musica, si compiono meraviglie. Va poi detto che tra gli artisti non c’è competizione, ma c’è comunione, ognuno loda Gesù a modo suo, con il suo stile, non è una gara! e questo è fantastico, una festa nella festa. Non avendo aspettative, tutto quello che il Signore manda è grazia! e ne manda tanta”.

Come vedi il movimento della Christian music in Italia?

“La Christian music in Italia è in fortissima crescita, si sta aprendo in particolare in questo tempo e sarà un fenomeno inarrestabile di cui non si farà più a meno. Anche se ad oggi sembra che non ce ne sia una grande diffusione e conoscenza, uno si aspetterebbe che in Italia in particolare fosse una cosa scontata, parlando di musica pop cristiana, non è invece così diffusa come dovrebbe essere. Eppure ci sono tantissimi artisti di altissima qualità, anche ballerini, attori, scultori che metto in mano la propria arte, la propria dote a Gesù e questo è in forte espansione. Anche se questo non ha tutto l’aiuto che dovrebbe avere… anzi sono pochi ancora quelli che comprendono la grandezza di questo potente strumento. Ma è questione di tempo”.

Oggi assistiamo a una crescente violenza nel mondo e anche in alcuni giovani: credi che la musica possa offrire una via d’uscita a tanta solitudine e disperazione?

“Tutto il male che c’è in questo momento credo che sia inevitabilmente il frutto del seminato di tanti anni: il frutto di tanta cattiva musica volutamente diffusa fino ad oggi, di un cinema malato che ha diffuso la violenza e ha messo nell’inconscio di ogni ragazza e ragazzo tanto male, frutto di giochi violenti e di un male che ha saputo lavorare attraverso tutti i mezzi di comunicazione. E noi abbiamo ‘dormito’ tutto questo tempo! La musica questo l o può cambiare e noi la dobbiamo utilizzare, anzi, dovevamo farlo prima. E’ tempo di aprire queste porte, se diamo la possibilità di accedere alla bellezza attraverso questi strumenti, la gioia nei cuori riprenderà il proprio posto”.

Quali sono i prossimi progetti musicali per te e per la Christian music in Italia?

“Io personalmente sono già a Roma al Seraficum per un evento, musica testimonianza e adorazione eucaristica, sono eventi che promuovono gli artisti con la loro musica e con le testimonianze di influencer o artisti cristiani. Tutto per arrivare all’incontro con Gesù Eucaristia. Si sta affannosamente cercando di creare più eventi possibile, non è semplice perché ci sono poche risorse, ma nonostante questo i pochi volenterosi che si mettono in campo ce la mettono tutta. Poi c’è la Gloria Music, una nuova casa discografica che si è messa a realizzare prodotti di qualità e che sta cercando massima diffusione in Italia. Avremmo bisogno che la Chiesa fosse più partecipe nel promuovere questo genere di eventi. In questo tempo, certi strumenti vanno utilizzati velocemente e con forza. Gesù ha fretta di convertire tutti i cuori”.

Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it
Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Lenovo

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: