La scienza esce dai laboratori per incontrare la comunità, promuovere corretti stili di vita e aprire le porte della grande ricerca biomedica. Dal 20 al 25 settembre l‘Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS ospita la seconda edizione della Settimana della Scienza, un evento articolato in sei giornate di incontri, laboratori, iniziative scolastiche e manifestazioni aperte alla cittadinanza. L’edizione di quest’anno assume un rilievo storico unico: il 2026 segna infatti il 90° anniversario della fondazione dell’Istituto e i 30 anni dal suo riconoscimento come IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Due traguardi che diventano l’occasione per valorizzare l’eredità dell’ente nella lotta alle grandi epidemie e tracciare le linee guida della sanità del futuro.
Il programma delle giornate
Il filo conduttore scelto per la manifestazione è il connubio tra “Sport, Salute e Ricerca“. La settimana prende il via domenica 20 settembre con la gara podistica “Corri per la Scienza”, articolata su percorsi di 5 e 10 chilometri snodati tra i viali dello Spallanzani e dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini. “La scelta dello sport non è casuale: è il modo con cui l’Istituto vuole parlare di prevenzione, corretti stili di vita e salute partendo da qualcosa di concreto e accessibile” — Cristina Matranga, Direttrice Generale dell’INMI Spallanzani.
Gli appuntamenti
Il programma della settimana si articola in una serie di appuntamenti pensati per toccare ogni anima della missione dello Spallanzani. Si comincia lunedì 21 settembre con l’incontro “La scienza si incontra“, un tavolo di lavoro che riunirà i ricercatori degli IRCCS del Lazio per mettere a fattor comune piattaforme tecnologiche, competenze e strategie d’accesso ai bandi di ricerca.
Ricerca e comunità
Il giorno successivo, martedì 22, il focus si sposterà sul rapporto con la cittadinanza tramite l’iniziativa “Dalla ricerca alla comunità“. Grazie a un’unità mobile e alla sinergia con la ASL Roma 3, l’Istituto porterà nei quartieri la prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmesse, offrendo test rapidi, counseling e profilassi PrEP e PEP con l’obiettivo di abbattere lo stigma nei luoghi di vita quotidiana.
Nuove generazioni
Ampio spazio sarà poi dedicato alle nuove generazioni: dal 22 al 24 settembre i più piccoli scopriranno il mondo di virus e batteri attraverso laboratori ludici e prove pratiche di rianimazione, mentre gli studenti delle scuole superiori saranno coinvolti nella rassegna “Cinema&Scienza“, pensata per stimolare il pensiero critico attraverso il linguaggio cinematografico.
La notte europea dei ricercatori
A chiudere il percorso sarà, venerdì 25 settembre, la Notte Europea dei Ricercatori. Con lo slogan “La notte delle domande impossibili“, l’Istituto aprirà le sue porte con oltre trenta postazioni interattive e la simulazione immersiva “VITA”, che permetterà ai visitatori di vivere dall’interno la complessità e la tecnologia di un reparto di terapia intensiva avanzata.
Novant’anni di evoluzione
La dimensione storica dell’ente è ripercorsa all’interno della mostra curata dal direttore scientifico Enrico Girardi, che analizza l’evoluzione delle patologie infettive dagli anni ’30 ad oggi: dalla tubercolosi e la malaria fino all’emergenza HIV, l’approccio One Health e la recente pandemia di Covid-19. Al contempo, lo Spallanzani guarda all’innovazione tecnologica tramite l’integrazione di strumenti di sanità digitale (come la piattaforma regionale LazioPerLaSalute) e il follow-up multidisciplinare, orientato al monitoraggio integrato delle patologie croniche, della salute cardiovascolare e della qualità di vita del paziente.

