Leone XIV alla Sapienza: una visita che riassume il Magistero

L'appello papale agli studenti a “guardare in alto e "non fermarsi a guardare lo smartphone” perché “chi studia si eleva” e la ricerca deve essere "libera e profonda"

Leone
Papa Leone XIV immagine tratta da Vatican News

Leone XIV nei suoi discorsi rivolti al mondo accademico ha esortato gli studenti a “guardare in alto, non fermatevi a guardare lo smartphone”. E ha sottolineato che “chi studia si eleva” e che la ricerca deve essere “libera e profonda”. Leone XIV visiterà l’Università Sapienza di Roma il 14 maggio. La più antica università di Roma, la più grande in Europa. Fondata nel 1303, la Sapienza è la più antica università di Roma e la più grande in Europa. La sua missione è contribuire allo sviluppo della società della conoscenza attraverso la ricerca, la formazione di eccellenza e di qualità e la cooperazione internazionale. I principali ranking universitari mondiali collocano l’ateneo ai primi posti in Italia, per la qualità della ricerca e della didattica e per la dimensione internazionale. La mattinata del Pontefice nell’ateneo romano avrà inizio alle 10.20, nella cappella universitaria “Divina Sapienza“. Qui per l’accoglienza ci saranno il cardinale vicario Baldo Reina, la rettrice dell’Università Antonella Polimeni e il cappellano don Gabriele Vecchione. Il Papa sosterà all’interno della cappella per un breve momento di preghiera silenziosa e saluterà un gruppo di studenti. Poi Robert Francis Prevost si sposterà in auto al piazzale centrale, dove saluterà gli studenti dalla scalinata monumentale. Alle 10.45 è previsto un colloquio privato con la rettrice nel Palazzo del Rettorato e la firma del Libro d’Onore. Alle 11, nel corridoio antistante lo Studio di Rappresentanza, verrà scoperta una targa a ricordo della giornata, quindi seguirà un saluto ai membri del Senato accademico e ai dipendenti dell’università.

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Studenti di Uninettuno. Foto: Uninettuno

Itinerario della mente

Robert Francis Prevost trascorre l’infanzia e l’adolescenza negli Stati Uniti, studiando prima nel Seminario minore dei Padri Agostiniani e poi, alla Villanova University, in Pennsylvania, dove, nel 1977, consegue la laurea in Matematica e studia Filosofia. Il 1° settembre dello stesso anno a Saint Louis entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (Osa), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio di Chicago, ed emette la prima professione il 2 settembre 1978. Il 29 agosto 1981 pronuncia i voti solenni. Riceve la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. E all’età di 26 anni viene inviato dai suoi superiori a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum). Nell’Urbe viene ordinato sacerdote il 19 giugno 1982 nella Cappella di Santa Monica, a piazza del Sant’Uffizio, nel complesso dell’omonimo Collegio agostiniano, da monsignor Jean Jadot, pro-presidente del Pontificio Consiglio per i Non Cristiani, oggi Dicastero per il Dialogo Interreligioso. Prevost consegue la licenza nel 1984 e l’anno dopo, mentre prepara la tesi di dottorato viene mandato nella missione agostiniana di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986). È il 1987 quando discute la tesi dottorale su “Il ruolo del priore locale dell’Ordine di Sant’Agostino” ed è nominato direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois.

Foto Vatican Media

Leone XIV in ateneo

Leone XIV visiterà, inoltre, la mostra “Sapienza e il Papato”, allestita negli spazi dell’ateneo e quindici minuti dopo, nell’Aula Magna, terrà un discorso ai docenti e agli studenti. Al termine è previsto uno scambio di doni e il saluto a una rappresentanza degli studenti. Infine, prima di rientrare in Vaticano, il Pontefice sosterà sulla scalinata per un ulteriore saluto agli studenti. In un comunicato del Vicariato di Roma, il cardinale Reina esprime la gioia per la visita del Papa nell’ateneo romano. “Papa Leone XIV ha mostrato sempre grande attenzione al mondo giovanile e ha chiesto alla sua diocesi di accompagnare i cammini di crescita nella fede delle nuove generazioni – sottolinea il porporato -. La Sapienza Università di Roma è la più grande università d’Europa. Entrare in dialogo con quanti si affacciano al futuro attraverso le varie scienze e la ricerca è di fondamentale importanza. Ci metteremo in ascolto di quanto il Papa dirà durante la visita. E  ne faremo tesoro per la pastorale universitaria e la pastorale giovanile”.

Aula Paolo VI (@ Francesco Vitale)

Missione

Sull’identità accademica Leone XIV evidenzia che le università cattoliche sono chiamate a essere “itinerario della mente verso Dio”. Sullo studio e la ricerca: il Pontefice evidenzia che “la libertà è l’anima della ricerca”. Inoltre “chi studia si eleva, allarga i propri orizzonti e le proprie prospettive”. Sul ruolo dello studente Robert Francis Prevost sostiene: “Ognuno di voi è una stella. Guardate in alto, non fermatevi a guardare lo smartphone”. Contro la superficialità avverte il Papa figlio spirituale di Leone XIV: “Lo studio deve vincere la pigrizia intellettuale e non temere le domande”. Sulla missione delle università il Pontefice richiama la missione di  “formare persone capaci di gratuità, verità e giustizia, costruttori di un mondo più fraterno”. Sull’educazione il Papa puntualizza che “educare è un atto d’amore

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