Intelligenza artificiale e minori: “Necessario un dialogo generazionale”

Interris.it ha intervistato il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla necessità di un maggior dialogo con i figli sui pericoli del web

Maria Teresa Bellucci, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali (foto: Alessandro Amoruso/Imagoeconomica)

Il cambiamento e l’evoluzione della tecnologia e lo sviluppo sempre più performante della intelligenza artificiale rappresentano una grande opportunità, ma comportano rischi significativi, specialmente per i minori, gli adolescenti che mancano degli strumenti per gestirne la complessità. Le istituzioni devono essere in prima linea nella promozione di un utilizzo sano e nella prevenzione degli abusi, come la produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Interris.it ne ha parlato con l‘on. Maria Teresa Bellucci, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha confermato la vulnerabilità dei giovani, documentata dal dossier curato dall’associazione METER, sebbene oltre il 90% dei ragazzi intervistati sia consapevole dei pericoli.

L’Intervista

L’intelligenza artificiale, il progresso tecnologico è una grande opportunità, ma contiene anche grandi rischi e sicuramente i più esposti sono i nostri bambini, specialmente gli adolescenti che non hanno tutti gli strumenti per poter gestire la complessità di un’intelligenza artificiale e di un progresso tecnologico che non è stato ideato a loro misura. E allora per questo le istituzioni devono essere assolutamente in prima linea nella promozione di un utilizzo sano e nella prevenzione di abusi, di maltrattamenti che si compiono anche attraverso le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale.

Qual è dunque la percezione dei giovanissimi rispetto al pericolo che possono incontrare nel web?

L’intelligenza artificiale crea materiale pedopornografico e le piattaforme lo diffondono in maniera massiva. La cosa positiva è che i nostri minori sono consapevoli di questo rischio.
Oltre il 90% dei ragazzi interpellati nel dossier realizzato da METER, sottolineano le loro preoccupazioni rispetto alla diffusione di immagini  che violano la loro libertà e la loro possibilità di essere protetti da tutti e quindi anche dalle nuove tecnologie.

Come possiamo proteggerli?

Il Governo ha già varato un disegno di legge proprio sull’utilizzo etico, sano e sicuro dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie e si è fatto trovare da subito pronto. Già in passato, Papa Francesco aveva richiamato l’attenzione sull’etica dell’intelligenza artificiale. Oggi, Papa Leone XIV rafforza questo messaggio, sottolineando l’urgenza di dare priorità all’etica nelle nuove tecnologie. Con la sua iniziativa “Rerum Digitalium”, il Pontefice riprende l’idea di governare il progresso tecnologico per il bene del mondo.

In che modo gli adulti possano comprendere e supportare i nativi digitali e quali strumenti si possano usare per entrare nel loro mondo senza emarginarli, ma aiutandoli a vivere serenamente la loro età dominata dalla tecnologia?

Dobbiamo recuperare la capacità di ascoltare e parlare con i nostri figli. Attraverso questa relazione possiamo conoscere quello che accade dentro di loro e intorno a noi. Senza l’ascolto non possiamo pensare di accompagnarli nel loro percorso di crescita e non possiamo neanche pensare di governare il processo di cambiamento tecnologico e digitale.
Dobbiamo sostenere un dialogo generazionale, unendo il mondo degli adulti e quello dei più giovani, per costruire insieme un presente e un futuro che metta al centro l’umanità.

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