Giornata prevenzione suicidio: Telefono Amico ascolta la sofferenza

“Nella società c’è malessere e oggi più persone decidono di parlare delle loro fragilità emotive”, dice a Interris.it la presidente di Telefono Amico Italia Cristina Rigon

A sinistra: un volontario di Telefono Amico Italia. A destra: la presidente di Telefono Amico Italia Cristina Rigon. Foto gentilmente concesse da Telefono Amico Italia

Nei primi sei mesi di quest’anno le 4.200 le richieste di aiuto per pensieri suicidari raccolte dai volontari di Telefono Amico Italia sono già un quarto in più dello stesso periodo del precedente, che già aveva registrato una crescita dell’8% sul 2024. Questi dati preoccupano perché sono “un segnale profondo e significativo del disagio che c’è nella nostra società”, commenta la presidente dell’associazione Cristina Rigon in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. Allo stesso tempo, c’è anche un’altra chiave di lettura: aumenta il numero di chi, mentre soffre, invece di isolarsi del tutto cerca un contatto per aprirsi su quello che sta vivendo, per trovare ascolto e conforto. “Oggi il nostro numero è più conosciuto e grazie all’anonimato le persone si concedono maggiormente la possibilità di esporre le proprie difficoltà e fragilità emotive”.

Foto di Inzmam Khan: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-in-camicia-nera-e-pantaloni-di-jeans-grigi-che-si-siede-sulla-panca-imbottita-grigia-1134204/

Le precarietà

Una precarietà generale sembra gravare sulla salute mentale dei giovani adulti, dai 19 ai 35 anni. La perdita di potere d’acquisto, i tempi lunghi per l’ingresso nel mondo del lavoro e il raggiungimento della stabilità, la difficoltà a rendersi automi dalla famiglia d’origine. “C’è un’incertezza economica, lavorativa ed esistenziale. Oltre la metà delle segnalazioni relative al suicidio ci è arrivata dagli under35”. La fotografia di un Paese non per giovani. “Attualmente quelle fasce di età sono le più penalizzate. Il costo della vita è aumentato, non è facile trovare un impiego che sia soddisfacente anche andando all’estero, e faticano a diventare indipendenti dal nucleo originario per formarne uno nuovo. Non riescono a trovare la loro posizione all’interno della società”.

Intelligenza artificiale ed empatia umana

L’uso problematico di Internet e le ore trascorse davanti allo schermo di uno smartphone o di un pc rischiano di separare gli individui dalla realtà e da una rete fisica di contatti e relazioni, per trovarsi più soli nella dimensione virtuale, con ripercussioni a livello emotivo come un aumento dei sintomi ansioso-depressivi o difficoltà a dormire, e la possibilità di sfociare in forme di dipendenza. Il delicato rapporto tra salute mentale e tecnologia non è fatto di sole ombre, ci sono anche delle luci. “L’IA invita spesso le persone a contattarci quando in chat esprimono pensieri suicidari, ce lo raccontano gli stessi utenti del nostro servizio. E’ un esempio positivo della collaborazione tra l’intelligenza artificiale e l’empatia umana”.

Foto © Telefono Amico Italia

Ascolto 24/7

Il disagio mentale e la sofferenza non conoscono orari, per questo Telefono Amico ha deciso di ampliare il proprio servizio di ascolto, finora previsto dalle 9 a mezzanotte, anche alle ore notturne, garantendo tramite i suoi volontari una presenza costante nell’arco delle 24 ore tutti i giorni della settimana. La campagna “Una luce nella notte” degli ultimi mesi è stata una sperimentazione per misurare l’entità del bisogno di ascolto nel tempo del buio e del silenzio. “Fin dalla nostra nascita, sessant’anni fa, avremmo sempre voluto dare questa copertura diurna e notturna. Oggi abbiamo capito che è una necessità, visto che il malessere dilaga nel corso della nottata. E’ il momento più complesso, quando tutto rallenta la solitudine può amplificare i pensieri e gli stati d’animo negativi”. Da settembre il numero unico nazionale dell’associazione 02 2327 2327 è raggiungibile ad ogni ora ogni giorno. “Abbiamo deciso di compiere questo sforzo collettivo – i volontari hanno comunque un lavoro e una vita privata – perché lo reputiamo importante”.

La campagna “Non parlarne è 1 suicidio”. Foto © Telefono Amico Italia

Un salvadanaio del benessere

La prevenzione del suicidio passa anche dal rendere le persone consapevoli dell’importanza della salute mentale e dal sapere che non si è soli ad affrontare la fragilità emotiva e psicologica. Per la Giornata, Telefono Amico durante la notte illuminerà i monumenti delle 22 città che ospitano i centri dell’associazione e domenica 13 settembre l’organizzazione scenderà nelle piazze per l’iniziativa “Non parlarne è un 1 suicidio”. “I nostri volontari inviteranno le persone a scrivere in un post-it cosa fanno quando stanno male, qual è la loro risorsa interiore, e li raccoglieranno nel ‘Salvadanaio del Benessere’”.

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