Stem come sinonimo di conoscenza e indice di progresso. Si conclude domani 11 febbraio la Settimana nazionale delle discipline Stem: International Day of Women and Girls in Science. L’iniziativa è stata promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca con attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. Iniziative in tutta Italia, l’annuncio di un bando da 270 milioni per progetti di interesse nazionale e un piano per l’assunzione di 2.000 ricercatori nei prossimi due anni. La settimana Stem, istituita per promuovere le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche è carica di promesse. Quest’anno il simbolo scelto dal ministero dell’Università e la Ricerca è l’Artico, che la ministra Anna Maria Bernini considera un esempio della “scienza che guarda al futuro”. Questa regione, dove i ricercatori italiani sono attivi da decenni, è anche una delle aree più strategiche e sensibili del pianeta per lo studio del cambiamento climatico e delle trasformazioni ambientali globali. “È ciò che ogni giorno fanno le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori impegnati nell’Artico, ed è – dice Bernini – il valore che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni. Dedicare loro la Settimana significa riconoscere una comunità scientifica di altissimo livello, protagonista nei principali network internazionali e capace di generare conoscenza, dati e soluzioni decisive per il futuro del pianeta. Investire nelle Stem vuol dire investire sul futuro non solo dell’Italia ma del pianeta”.

Iniziative Stem
Moltissime le iniziative rivolte alle ragazze e alle donne, organizzate dalle università e dagli enti di ricerca, con spettacoli teatrali, conferenze, corsi di coding e laboratori aperti in programma fino all’11 febbraio, quando la settimana si concluderà con la Giornata delle donne e delle ragazze nella scienza. Intelligenza artificiale, robotica e bioinformatica sono fra i temi più popolari, dall’Università di Milano Bicocca alla Città della Scienza di Napoli, fino alle masterclass organizzate dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, agli incontri con le ricercatrici proposti dall’Istituo Nazionale di Astrofisica. Alla promozione delle Stem è dedicata inoltre la campagna social #SettimanaSTEM che il ministero promuove su Instagram e realizzata in collaborazione con gli enti pubblici di ricerca. L’obiettivo comune è far conoscere più da vicino che cos’è la ricerca scientifica e come funziona, per rendere le discipline scientifiche più attrattive per i giovani di quanto lo siano attualmente. I dati Ocse relativi al 2025, per esempio, indicano che in Italia il 21% degli studenti universitari consegue una laurea triennale in una disciplina scientifica, contro la media di circa il 25% dei Paesi industrializzati. L’altra scommessa italiana è poi fare in modo che la ricerca trovi un terreno favorevole, per esempio garantendo ai ricercatori fondi per pianificare programmi a lungo termine. Vanno in questa direzione i due annunci fatti dalla ministra Bernini durante il question time.

Obiettivi
Il primo riguarda il finanziamento complessivo di 270 milioni previsto per il 2026 dal Mur per il bando relativo ai Progetti di rilevante interesse nazionale (Prin), a valere sul Fondo per la programmazione della ricerca. E’ quasi raddoppiato rispetto alla dotazione minima di 150 milioni di euro prevista nella Legge di Bilancio. Il secondo annuncio riguarda l’assunzione di 2.000 ricercatori nei prossimi due anni, grazie al Piano straordinario di reclutamento fondato sul merito. In occasione della terza edizione della Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, istituita con la Legge numero 187 del 2023 e in programma dal 4 all’11 febbraio 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), promuove e divulga, attraverso i propri canali istituzionali, le iniziative realizzate per sensibilizzare e stimolare l’interesse, la scelta e l’apprendimento di tali discipline, necessarie a favorire l’innovazione e lo sviluppo del settore nel nostro Paese. Il termine inglese STEM (acronimo che raggruppa le quattro diverse discipline, Science, Technology, Engineering e Mathematics) indica le discipline che rappresentano, a seguito della rivoluzione tecnologico-digitale in atto, il volano per lo sviluppo del tessuto economico, sociale e culturale.

Innovazione
Stimolare la curiosità e la passione per le materie scientifiche nelle nuove generazioni, favorire la crescita formativa e occupazionale degli studenti e delle studentesse che formeranno il tessuto sociale dell’Italia che verrà. Questo l’obiettivo di questa iniziativa. Come riporta l’OCSE, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea “triennale” in uno degli ambiti STEM (un dato ancora inferiore alla media OCSE), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal focus sulle carriere femminili che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in Italia come nella media europea, nel settore STEM le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici. Attraverso il prezioso ruolo delle istituzioni universitarie, accademiche, degli enti di ricerca del nostro Paese, il ministero intende diffondere le iniziative utili a promuovere presso i giovani lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze tecniche e ingegneristiche. Tale coinvolgimento, oggi, è assicurato anche grazie all’impegno delle singole Università ed enti AFAM nei progetti innovativi di formazione sulle discipline STEM.

