Dal 25 al 27 giugno 2026 il Palacongressi di Rimini ospiterà ExpoAid 2026, la manifestazione nazionale dedicata all’inclusione, all’autonomia e alla valorizzazione delle persone con disabilità. Promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e dal Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’evento avrà come tema “Io, Persona di valore”, un invito a riconoscere e sostenere le capacità, i talenti e il contributo che ogni persona può offrire alla società. Per tre giorni istituzioni, associazioni, famiglie, imprese e persone con disabilità si confronteranno su temi centrali come il progetto di vita, il lavoro, lo sport, l’autonomia e le nuove tecnologie. In vista dell’appuntamento riminese, abbiamo intervistato il Ministro Alessandra Locatelli, che ha illustrato obiettivi, novità e prospettive di un’edizione che si preannuncia la più ricca e partecipata di sempre.
L’intervista
ExpoAid 2026 si presenta con il tema “Io, Persona di valore”. Qual è il messaggio principale che il Governo vuole trasmettere alle persone con disabilità e alle loro famiglie attraverso questa manifestazione?
“Il messaggio è chiaro: dobbiamo continuare a lavorare insieme, con sempre più coraggio e determinazione, per promuovere un nuovo sguardo e vedere in ogni Persona le potenzialità e non i limiti, perché l’inclusione non è un costo ma un investimento. ExpoAid 2026 non sarà semplicemente una straordinaria occasione di incontro e di confronto, ma la testimonianza che dobbiamo e possiamo investire sulle capacità di tutti”.
Nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, sono fra i temi dell’edizione di quest’anno. In che modo queste innovazioni possono contribuire a migliorare autonomia, accessibilità e qualità della vita delle persone con disabilità?
“L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, tra le otto priorità della Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 Inclusione e Disabilità, sono uno strumento prezioso che può migliorare concretamente la vita delle persone con disabilità. Avremo un seminario specifico su questo tema con relatori di altissimo livello che si confronteranno sulle opportunità che queste innovazioni apportano anche nella vita delle famiglie”.
ExpoAid è diventato uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla disabilità. Quali novità caratterizzano questa edizione 2026 rispetto a quella precedente e quali risultati vi aspettate di raggiungere concretamente nei tre giorni di Rimini?
“Le novità sono tante: oltre 50 seminari rispetto ai sei seminari della prima edizione, corsi, laboratori su lavoro, autonomia e vita indipendente, sport, Progetto di vita e tanto altro. Più di 100 spazi espositivi al Palacongressi e oltre 50 ogni sera al Porto, per presentare buone pratiche e progetti. Le aree di ristoro interne gratuite saranno gestite interamente da realtà del Terzo settore che realizzano inclusione lavorativa. Ci sarà poi uno spazio Cinema e cortometraggi per tutta la durata dell’evento con una straordinaria programmazione, e una Via dedicata allo Sport con attività e dimostrazioni. E poi due serate al Porto di Expo sotto le stelle con musica, eventi, divertimento e food truck. Un momento unico per creare occasioni e far nascere anche nuove opportunità di collaborazione”.
Questo evento riunisce istituzioni, associazioni, famiglie, imprese e persone con disabilità. Come fare in modo che il confronto e le proposte emerse in questa tre giorni non restino solo un momento di dibattito, ma si traducano in azioni e politiche concrete nei mesi successivi?
“Sono convinta, come dicevo poc’anzi, che dal confronto della tre giorni di Rimini nasceranno tante opportunità per tutti. In questi anni abbiamo lavorato esattamente in questa direzione, cercando anche attraverso i vari eventi realizzati, di dimostrare che se si fa rete, possiamo davvero fare la differenza e mettere al centro la persona con le sue capacità”.
Ministro Locatelli, vuole fare una sua conclusione?
“L’Italia è ormai un punto di riferimento a livello europeo e internazionale. C’è naturalmente ancora tanto da fare, ma la strada che abbiamo tracciato, a partire dalla riforma della disabilità, ci consentirà di passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona. Serve l’impegno di tutti per invertire l’ordine delle priorità. ExpoAid ci consegnerà la fotografia di un Paese che ogni giorno, con competenza, cuore e passione, lavora al servizio degli altri dando occasioni e mettendo al centro i talenti di ogni persona. Vi aspetto a Rimini”.

