L’elezione di Papa Leone XIV rappresenta un momento di grande significato per la Chiesa universale, ma assume un valore ancora più profondo per le comunità latinoamericane, in particolare per quelle peruviane. Il Santo Padre, infatti, ha trascorso vent’anni come missionario in Perù, lasciando un’impronta concreta e spirituale nelle diocesi in cui ha operato, in particolare a Chiclayo, dove è stato molto vicino alla popolazione locale e devoto al “Señor de Los Milagros”. Questo legame personale e pastorale con il popolo peruviano è motivo di orgoglio e commozione per molti fedeli, anche per coloro che vivono lontano dal loro Paese. Interris.it, in merito alle sensazioni della comunità peruviana in Italia dopo l’elezione di Leone XIV al soglio pontificio, ha intervistato Clara Enriquez, presidente della Confraternita “Señor de lo Milagros” di Milano.

L’intervista
Enriquez, cos’ha provato la comunità peruviana di Milano dopo l’elezione al soglio pontificio di Papa Leone XIV?
“L’elezione di Papa Leone XIV è stata per noi peruviani motivo di immensa gioia e profondo orgoglio. Il Santo Padre ha un legame speciale con il Perù e con il ‘Señor de los Milagros’. Averlo avuto vicino per tanti anni ci fa sentire partecipi di questo momento storico. Durante il suo ministero nel nostro Paese, è stato un pastore vicino alla gente, ha camminato al nostro fianco, soprattutto accanto a chi non ha voce, sempre con grande umiltà. Questo non lo dimenticheremo mai. Ricordo, ad esempio, nel 2023, quando ‘El Niño’ colpì il Perù con forti inondazioni: lui prese un cavallo per raggiungere le famiglie isolate e portare conforto. Noi peruviani in Italia, pur lontani dalla nostra terra, ci sentiamo uniti nella fede. Questa elezione ci dona speranza e ci fa sentire visti e ascoltati. È davvero un segno dell’universalità della Chiesa”.
Che sensazioni avete provato dopo le prime parole di Papa Leone XIV rivolte ai fedeli in Piazza San Pietro?
“Quando ho sentito le sue parole, ero sul pullman di ritorno dal lavoro e mi sono commossa fino alle lacrime: ho sentito, per la prima volta, un Papa peruviano. In particolare, quando ha parlato in spagnolo e si è rivolto ai fedeli della sua diocesi di Chiclayo, ho provato un’esplosione di gioia che ancora oggi mi emoziona. Come Papa Francesco, anche lui ha esercitato il suo ministero tra gli ultimi, tra coloro che spesso non vengono ascoltati. Le sue prime parole da Papa mi hanno resa profondamente felice”.
Che messaggio vorrebbe rivolgere a Papa Leone XIV?
“Vorrei augurare a Papa Leone XIV che il suo pontificato sia sempre illuminato dallo Spirito Santo. Che possa continuare, con la stessa umiltà che ha sempre contraddistinto il suo ministero, ad aiutare e restare vicino a tutti coloro che non hanno nulla”.

