Nel segno della pace. Il tema della riconciliazione è in cima alle priorità del magistero di Leone XIV per una Chiesa che sia “faro” nelle notti del mondo. Un appello “no war” raccolto dalle associazioni cattoliche. Si terrà oggi a Roma presso l’Auditorium Bachelet della Domus Mariae la presentazione ufficiale della proposta per l’istituzione di un Ministero della Pace. L’iniziativa, promossa dalla Campagna “Ministero della Pace”, nasce dalla volontà di dare un assetto istituzionale e stabile alle politiche di pace, di giustizia e di disarmo nel nostro Paese. L’evento, organizzato da Fondazione Fratelli Tutti, Azione Cattolica Italiana, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e ACLI-Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani e da una rete ampia di associazioni della società civile, ha in programma interventi, dialoghi e riflessioni su come la pace possa divenire architettura politica e istituzionale, e non solo ideale etico. Aprirà i lavori alle ore 15 e 30 il gesuita padre Francesco Occhetta, segretario generale della Fondazione “Fratelli Tutti”, per il saluto iniziale. Dal 2018 al 2021 padre Occhetta è stato direttore didattico dei corsi in dottrina sociale della Chiesa della fondazione vaticana “Centesimus annus pro Pontifice“.

Smilitarizzare i cuori
Padre Occhetta Guida il cammino di formazione alla politica “Comunità di Connessioni” alla Pontificia Università Gregoriana e collabora con il cardinale vicario Mauro Gambetti alla Basilica di San Pietro. Spiegano i promotori: “Le aree di missione della fondazione “Fratelli Tutti” sono i percorsi di arte e fede, per permettere ai tanti turisti di poter vivere un’esperienza spirituale cogliendo il senso delle varie dimensioni della bellezza”. Inoltre “l’ambito della formazione culturale e spirituale, per costruire una education community intorno a San Pietro attraverso seminari, lectiones, eventi, esperienze, percorsi ed esercizi spirituali. Giovani e adulti con esperienze di lavoro e di formazione diverse (scienziati e studenti, imprenditori e operai, professionisti e impiegati, manager e pensionati, docenti e disoccupati) potranno incontrarsi per conoscersi, sognare, impegnarsi e costruire insieme”. Poi il dialogo con le culture, le altre confessioni cristiane e le altre religioni sui temi delle ultime encicliche di Francesco, per costruire “alleanza sociale”. Proseguono: “La spiritualità della fraternità è il fiume carsico della nostra attività, nutre i cuori, fa uscire dalla propria terra e permette scelte libere e responsabili per il bene di tutti. C’è bisogno dell’impegno generoso e disponibile di tutti, e la Fondazione è un mezzo per riscrivere insieme una ‘grammatica dell’umano’ che ci faccia ‘ri-conoscere’ anche quando non ci conosciamo di persona”.

Interventi per la pace
Oggi intervengono anche Sandra Sarti, coordinatrice del Tavolo terzo settore della Fondazione Fratelli Tutti; Laila Simoncelli, coordinatrice nazionale della Campagna “Ministero della Pace”. Seguirà la prolusione di Michele Nicoletti, docente di Filosofia politica all’Università degli Studi di Trento, sul tema “Istituzioni per la pace, in un mondo lacerato dai conflitti”. I tre presidenti delle associazioni organizzatrici – Matteo Fadda (APG23), Giuseppe Notarstefano (AC), Emiliano Manfredonia (ACLI) – illustreranno le motivazioni alla base della proposta, nel panel intitolato “Le ragioni per istituire un Ministero della pace”. Sarà poi la volta della tavola rotonda sul tema “Ripensare, in modo coordinato, le politiche per la pace”, che vedrà il confronto tra rappresentanti di istituzioni e società civile: Istruzione – Giuseppe Recinto (ministero dell’Istruzione e del Merito), Giovanna Martelli (Fondazione Rut); Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta – Laura Massoli (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Laura Milani (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile – CNESC), Stefano Comazzi (AMU – Azione per un Mondo Unito – Focolari); Cooperazione, diritti umani, pace e sicurezza – Luca Fratini (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), Primo Di Blasio (FOCSIV); Giustizia Riparativa – Alessandro Buccino Grimaldi (Ministero della Giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e riparativa), Silvio Masin (Opera Don Calabria Internazionale). Modererà l’incontro Andrea Michieli, direttore dell’Istituto di Diritto Internazionale della Pace “Giuseppe Toniolo“.

Spiritualità sociale
Nel corso del pomeriggio interverranno anche numerose associazioni partner della Campagna “Ministero della Pace”. Tra cui Pax Christi, Focsiv, Cipsi, Acli Cazzago, Giustizia Olistica, Retinopera, Casa della Pace di Parma, Pressenza, Università di Padova – Centro diritti umani “Antonio Papisca”, Movimento Nonviolento, CESC Project, Movimento dei Focolari, Sermig Arsenale della Pace, MIR – Movimento Internazionale della Riconciliazione, 46° Parallelo, Atlante dei Conflitti e delle Guerre, Aleph Umanistica Biodinamica, Essere Umani Onlus, Eremo del Silenzio, Gruppo di solidarietà “Amici di Joaquim Gomes”, Prodocs, Culturambiente, Anolf Bologna, Comunità dell’Arca – Nonviolenza e Spiritualità e molti altri. L’iniziativa si concluderà alle ore 19 con una celebrazione eucaristica presso la Cappella dei Santi e dei Beati dell’Azione Cattolica. “La proposta di istituire un Ministero della Pace – riferiscono gli organizzatori dell’iniziativa- parte da un presupposto chiaro: la pace è un progetto politico e democratico, e come tale ha bisogno di essere organizzata, promossa e coordinata. Un ministero dedicato rappresenterebbe il punto di riferimento istituzionale per politiche di educazione alla pace, difesa civile, cooperazione internazionale, giustizia riparativa e disarmo. ‘Creare istituzioni più sane, ordinamenti più giusti, strutture più solidali’ (Fratelli Tutti, 186) è questo il mandato profondo che ispira la Campagna. Perché la pace non è un’utopia, ma una responsabilità collettiva che chiama in causa le istituzioni e ogni cittadino“.

