Don Di Noto (Meter) a Interris.it: “Ogni abuso sui minori è un omicidio psicologico”

Intervista di Interris.it a don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, l'onlus che difende l'infanzia. 156 gruppi su WhatsApp e Telegram denunciati in un anno alla Polizia postale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Infanzia
Don Fortunato di Noto

L’ascesa inarrestabile della pornografia minorile trova drammatica conferma nella maxi operazione (denominata “Luna Park”) condotta dalla Polizia Postale contro la pedopornografia online su Telegram e Whatsapp. 156 gruppi su WhatsApp e Telegram da gennaio ad oggi  sono stati denunciati da Meter (onlus presieduta da don Fortunato Di Noto) alla Polizia postale, congiuntamente alle denunce ad altre polizie estere e agli stessi gestori WhatsApp e Telegram da parte dell’Osmocop. L’Osservatorio mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia, ufficio altamente specializzato di Meter che si occupa di monitorare la rete da più di 20 anni. Migliaia gli utenti che attraverso i social impegnati ad adescare i minori. La pronta denuncia di Meter ha aperto canali di attenzione per sviluppare approfondimenti e l’individuazione dei soggetti.Abusi

Meter: sos orchi

C’è ancora molto da fare per garantire protezione da abusi e violenza a tutti i bambini e in particolare alle bambine e alle ragazze. nell’ultimo anno in Italia sono stati 5.930 i minori vittime di reato nel 2019, il 60,5% delle quali bambine e ragazze. In un decennio c’è stato un tragico aumento del 41% di questi reati. E il fenomeno della violenza sui bambini rivela tutta la sua drammatica realtà con una crescita praticamente in tutte le fattispecie di reato. In particolare, negli ultimi 10 anni i reati di pornografia minorile sono cresciuti del 333%, con una netta prevalenza di bambine e ragazze: il 74% delle vittime. Dal 2018 ad oggi la pornografia minorile è il reato che aumenta maggiormente: + 26%. Ancora più impressionante l’incremento del 700% in un decennio delle vittime del reato di detenzione di materiale pornografico, per l’84% bambine e ragazze, secondo i dati del Comando InterforzeInterris.it ha intervistato don Fortunato Di Noto, presidente di Meter onlus, da 30 anni impegnata contro la pedofilia e la pedopornografia.meterCosa dimostra l’operazione “Luna park”?

“L’operazione ‘Luna park’ contro la pedopornografia dimostra che è possibile contrastare l’abietto e globale fenomeno degli abusi sessuali sui minori. E che si deve fare sempre di più. Partiamo da un dato. E’ relativo solo ai gruppi social. E il Report che sarà reso pubblico nel 2021, conterrà tutta una serie di dettagliati risultati”.meterQuale dato?

“Negli ultimi 11 mesi Meter ha denunciato 156 gruppi su Whatsapp e Telegram. Si tratta di  segnalazioni inviate sia alla Polizia Postale Italiana e congiuntamente  ad altre polizie estere. Nonchè agli stessi gestori di Wathsapp e Telegram che in linea generale hanno oscurato i gruppi. Ma non siamo stati informati se hanno inviato i dati alle autorità investigative”.

meter
Fonte: ANSA

Che scenario emerge?

“Erano migliaia gli utenti che attraverso i social erano impegnati, con lucida perversione, ad adescare i minori. A chiedere foto e video intimi con il ricatto e la minaccia. A chiedere appuntamenti e scambio di informazioni. E’ una prassi che da tempo i pedofili e i pedopornografi, hanno adottato come nel meccanismo dell’adescamento. Una cosa ancora più grave è il fatto di ‘aggregarsi’ in vere e ben strutturate congreghe di stampo criminale. Con propri codici, linguaggi e regole”.meterCosa è accaduto dopo che avete dato l’allarme?

“La pronta denuncia di Meter di migliaia di siti e riferimenti ha portato all’apertura di  ‘fascicoli investigativi’. Da lì sono stati sviluppati approfondimenti e sono stati individutati i soggetti responsabili. Anche se ciò non sempre avviene, soprattutto nelle segnalazioni in Paesi stranieri. Ci pare utile, però, che negli ultimi anni sono state decine le inchieste originate dalle dettagliate segnalazioni di Meter. E i risultati sono evidenti e visibili: colpevoli arrestati, indagati e anche, in alcuni casi, l’individuazione delle vittime”.meterQuali consigli può dare a protezione dell’infanzia?

“Non possiamo non indicare alcuni suggerimenti per contrastare questo immane e crudele fenomeno, che non risparmia nessuno. Dai neonati, ai bambini prepuberi. Un inferno in cui è compresa la pornografia minorile con vittime dai 14 anni in su. E’ indispensabile denunciare sempre. Una segnalazione può salvare e liberare da un abuso e dalla trappola emotiva che paralizza il minore impedendogli di chiedere aiuto. I minori abusati e sfruttati sono o già vittime o potenziali vittime di atti violenti che li rendono schiavi”.meterE’ una forma di schiavitù?

“Non  ci stancheremo di ribadire che la violenza sessuale, la pedofilia e la pedopornografia sono nuove forme di schiavitù. Denunciare è una via, spesso la più importante, per rompere le catene e la sottomissione”.meterIn che modo si può contrastare il fenomeno criminale della pedopornografia?

“In primo luogo attraverso l’educazione e la prevenzione. Occorre educarsi per educare al tempo dei social e nella vita reale. vanno seguite piccole ma essenziali regole che possono essere consultate sul sito di Meter onlus: https://www.associazionemeter.org/. Ogni anno vengono proposte diverse campagne informative e formative”.meterQuanto incide la pandemia?

“Anche in questo lungo tempo di pandemia Meter propone percorsi propedeutici, non per forza specialistici. L’obiettivo è consentire di acquisire strumenti base per proteggere e tutelare i piccoli e noi stessi. I bambini già violati portano dentro e fuori di sé atroci sofferenze delle quali non possiamo non prenderci cura attraverso l’accompagnamento e il sostegno. Le gravi ripercussioni personali sono difficili da superare. Possiamo ben dire che con l’abuso si genera un ‘omicidio psicologico’ e non solo. Ecco l’impegno non occasionale contro questa devastante piaga sociale”.

 

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