La dislessia al centro del romanzo della cantante e autrice Manuela Villa. Il Caffè Letterario di Euroma2 ospita oggi l’ultimo romanzo di Manuela Villa. La cantante e autrice torna in libreria, a distanza di due anni, con un racconto per ragazzi. “Le note ballerine” è edito da Risfoglia, catalogo interamente dedicato alla narrativa ludico-pedagogica per bambini e ragazzi dell’Armando Curcio Editore. La presentazione si tiene oggi alle 17 davanti alla libreria La Feltrinelli al 2° piano del Centro Commerciale. Saranno presenti, oltre all’autrice, la psicoterapeuta, docente e saggista Maria Rita Parsi specializzata nelle tematiche legate al disagio giovanile. Ed Ettore D’Aleo, psicologo, psicoterapeuta e docente di Valutazione della personalità all’Università Niccolò Cusano che ha curato i contenuti speciali e la prefazione del libro. Al centro ci sono i disturbi dell’apprendimento che dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Ossia da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento. Non sono causati da un deficit di intelligenza, da problemi ambientali o psicologici e nemmeno da deficit sensoriali.

Focus dislessia
L’Aid è un’associazione che si occupa, fin dal 1997, di disturbi specifici dell’apprendimento (dsa) a livello nazionale, grazie all’impegno e al sostegno di soci e volontari. I disturbi specifici dell’apprendimento sono classificati in base alla difficoltà specifica che comportano. Si dividono in dislessia. Cioè disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo in termini di velocità e correttezza. Questa difficoltà, a causa della fatica nella lettura, si riflette spesso nella comprensione del testo. La disortografia, invece, è il disturbo specifico della scrittura che è legato ad aspetti linguistici e consiste nella difficoltà di scrivere in modo corretto. La disgrafia è il disturbo specifico della grafia che riguarda la componente motoria della scrittura per cui scrivere risulta difficoltoso e poco veloce. La disgrafia viene presentata nelle linee guida dell’Istituto superiore di sanità come un disturbo della scrittura che coinvolge la realizzazione del tratto grafico e che si può presentare con una compromissione della leggibilità e/o della qualità della grafia e/o della rapidità di esecuzione (fluenza). La presenza di difficoltà di scrittura a mano, soprattutto in corsivo, viene segnalata ai genitori a partire dalla fine della seconda classe di scuola primaria. È necessario attendere il termine della terza classe di scuola primaria per porre diagnosi di disgrafia. Infine la discalculia è il disturbo specifico che riguarda una difficoltà nella manipolazione dei numeri, i calcoli veloci a mente e il recupero dei risultati nelle diverse operazioni aritmetiche.

Storia di difficoltà
Nel libro di Manuela Villa si racconta proprio una storia di difficoltà, ma al tempo stesso di inclusività. Alessia ha 10 anni quando i suoi genitori, persone di buona famiglia e rispettabili che vivono per la serenità dei propri figli, notano qualcosa che turba la piccola e si mettono subito all’opera per capire quale sia il problema. In realtà si erano anche loro accorti di una certa svogliatezza nel fare i compiti, ma lo avevano imputato all’interesse assoluto che la ragazzina aveva nei confronti dello sport. Dopo varie informazioni, avute anche dagli insegnanti di Alessia sul da farsi, riescono finalmente ad avere il primo appuntamento per eseguire una serie di test sulla loro figliola. La diagnosi: dsa. Disturbo specifico dell’apprendimento. Mille interrogativi, sensi di colpa, bullismo e ignoranza faranno da padroni in un romanzo autentico che aiuterà tutti quei ragazzi e quegli adulti che vivono direttamente o indirettamente il medesimo problema. Il racconto è arricchito, inoltre, dai contenuti informativi realizzati dallo psicologo Ettore D’Aleo con il fine di supportare, in maniera chiara, efficace e sintetica, la diffusione dell’informazione circa il tema Dsa che risulta ancora, spesso, abbastanza nebuloso.

Gli occhi della protagonista
Con “Le note ballerine” l’autrice racconta, attraverso gli occhi della protagonista, un problema fondamentale, ovvero la poca informazione che, soprattutto in passato, si aveva in merito al disturbo specifico dell’apprendimento. E di come Alessia, la piccola protagonista del libro, abbia vissuto una serie di sfide e di difficoltà. Manuela Villa si afferma nel mondo della musica e del teatro negli anni ’90. Artista poliedrica: attrice, interprete e speaker radiofonica, è attenta a tutto ciò che la circonda, soprattutto a temi che riguardano il sociale. Dopo aver pubblicato il suo primo libro autobiografico L’obbligo del silenzio nel 2007, edito dalla Armando Curcio Editore, scrive nel 2009 il suo primo romanzo “La sposa e il diavolo” raccontando l’orrore della violenza sulle donne. Nel 2021 pubblica un romanzo dal sapore noir, “L’alimentatore” e, nel 2022, “L’ultimo carosello”, edito da Armando Curcio Editore.

Screening
Fino al 16 aprile prossimo, tutte le scuole primarie di Napoli possono aderire al progetto di screening dei disturbi specifici dell’apprendimento (dsa), promosso dall’Associazione Italiana Dislessia (AID) in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie. Il progetto mira a garantire una diagnosi precoce e accurata dei dsa , consentendo così interventi tempestivi e personalizzati che favoriscano il benessere e l’inclusione delle alunne e degli alunni. In particolare, AID offre gratuitamente agli insegnanti che operano con i bambini nell’ambito linguistico-espressivo delle classi del secondo anno della scuola primaria, un incontro formativo che fornirà loro le competenze necessarie per somministrare e correggere con precisione i test diagnostici. Questa attività costituirà la seconda fase del progetto e avrà un ruolo fondamentale nell’assicurare che ogni bambino e ogni bambina riceva il supporto adeguato fin dai primi segnali di difficoltà. Le scuole che aderiranno al progetto tramite il link inviato dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie all’indirizzo di posta ordinaria degli istituti scolastici del territorio cittadino, riceveranno tutte le informazioni necessarie per partecipare al primo incontro formativo, che si terrà in modalità telematica il 28 aprile 2025 alle ore 17,30. I Dsa non sono una malattia in quanto non sono dovuti ad un danno organico, ma a a un diverso neuro funzionamento del cervello. Che non impedisce la realizzazione della specifica abilità (lettura, scrittura, numerazione o altro) ma necessita di tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione. Questa caratteristica è innata e non è transitoria. Cioè accompagna l’individuo per tutta la vita, anche se si modifica nell’età evolutiva. Quindi non si “guarisce” dai disturbi specifici dell’apprendimento ma le difficoltà che li accompagnano possono essere compensate con il tempo e con una buona attività di potenziamento e riabilitativa.

