Esistono libri che arrivano in libreria non solo come prodotti editoriali, ma come punti di riferimento essenziali per interpretare le sfide del nostro tempo. “Pasqua di Pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV, verso il Giubileo del 2033” (Edizioni San Paolo) è esattamente questo: un’analisi magistrale firmata da Antonio Preziosi, giornalista di lungo corso e oggi autorevole Direttore del Tg2. La caratura professionale di Preziosi non ha bisogno di presentazioni, ma è doveroso ricordare come la sua dedizione al servizio pubblico e la sua capacità di raccontare i grandi eventi della cronaca e del nostro tempo con rigore e sensibilità gli abbiano valso, proprio recentemente, i sentiti apprezzamenti di Papa Leone XIV. In occasione dei 50 anni del Tg2, il Santo Padre, nel ricevere in udienza lo stesso Preziosi e la sua redazione, ha voluto sottolineare la qualità di un’informazione capace di farsi strumento di dialogo, come sguardo aperto sulla realtà.
La genesi di un sogno: la “singolare coincidenza”
Il volume si apre con un’introduzione (pp. 7-9) che svela le finalità dei capitoli successivi. L’idea nasce nel giugno 2024, quando Papa Francesco espresse il desiderio di recarsi a Nicea per il 1700° anniversario del celebre Concilio del 325 d.C. Preziosi documenta con precisione come tutto ruoti attorno a una “singolare coincidenza” (p. 7): il fatto che nel 2025 la Pasqua cattolica e quella ortodossa siano cadute nello stesso giorno. Per Preziosi, questo allineamento astronomico non è un caso, ma una “grande speranza” (p. 7). Il Direttore scrive che per il Papa argentino celebrare insieme la Risurrezione significava “aggiungere un importante tassello alla composizione del mosaico dell’unità” (p. 7). Pagine intense (pp. 8-9) descrivono come questa visione mirasse a stabilire, finalmente, una data comune permanente, trasformando la liturgia in un gesto di pace geopolitica.

Il testimone nelle mani di Leone XIV
Uno dei punti di forza del libro è la narrazione del passaggio di testimone tra Francesco e il suo successore, Leone XIV. Con lo sguardo attento di chi ha seguito da vicino i grandi cambiamenti d’Oltretevere, Preziosi sottolinea come il nuovo Papa abbia “energicamente raccolto” l’eredità del predecessore. Il viaggio a Nicea e in Libano non è stato solo il primo impegno internazionale di Leone XIV, ma la conferma di una rotta irreversibile: la Chiesa non può parlare di pace al mondo se prima non ritrova la propria unità interna. Preziosi, con il suo stile “divulgativo ma rigoroso”, eleva il tema dall’ambito strettamente ecclesiastico a quello della “passione civile”, evidenziando come l’ecumenismo sia l’unica risposta possibile.
Verso il 2033: un orizzonte di speranza
Il saggio di Preziosi ha il merito di non fermarsi alla cronaca del presente, ma di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, puntando al Giubileo del 2033, Anno Santo straordinario della Redenzione. In questa prospettiva, la professionalità del Direttore del Tg2 emerge nella capacità di intrecciare storia, fede e attualità internazionale. Antonio Preziosi ci ricorda che i Papi, da Giovanni XXIII in poi, si sono passati “il testimone di una stessa corsa” (p. 18): quella per un mondo in cui gli uomini si riconoscano parte di un’unica famiglia. In un tempo segnato dalla “spietata competizione economica”, la sua scrittura diventa un appello alla dignità umana. “Pasqua di Pace” è dunque un’opera autorevole, scritta da un giornalista che il Vaticano e il Santo Padre riconoscono come interlocutore privilegiato. Un libro che invita a sperare “anche contro ogni speranza”, consegnandoci la visione di una Chiesa che, attraverso l’unità, si fa custode del futuro dell’umanità.
L’Autore
Antonio Preziosi, giornalista e saggista, è il Direttore del Tg2. Già corrispondente da Bruxelles e Direttore di Radio Uno e del Giornale Radio Rai, è tra i più stimati giornalisti italiani. La sua professionalità è stata pubblicamente lodata da Papa Leone XIV per l’equilibrio e la profondità del suo impegno informativo.


