Il territorio del comune di Marino (Roma) è patrimonio mondiale dell’umanità da quando il sito “Via Appia. Regina viarum” è diventato il 60esimo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO; l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, è avvenuta durante la 46a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, svoltasi a New Delhi in India. Un Comune di grande interesse archeologico, collocato nella cornice del panorama storico-artistico dei Castelli Romani, che conserva all’interno dei suoi confini, i resti delle antiche città latine di Castrimoenium, Bovillae e Mugillae. Sulla parete di una grotta scavata nel peperino, proprio sotto al centro abitato, fu rinvenuto, nel 1962, un mitreo realizzato ad affresco (risalente alla seconda metà del II secolo), edificato su quella che fu probabilmente, una persistente cisterna rivestita di cocciopesto, scavata nel tufo; una vera e propria rarità che testimonia la diffusione, tra le legioni romane, del culto di Mithra, divinità della tradizione indoiranica. L’affresco ritrae la scena della tauroctonia. Nella città di Marino – una delle protagoniste della canzone romanesca Nannì “lo vedi ecco Marino/la Sagra c’è dell’Uva /fontane che danno vino/quant’abbondanza c’è” – si celebra, ogni anno (dal 1925) la prima domenica di ottobre, la festa profana della Sagra dell’Uva che si unisce a quella religiosa istituita in onore della Madonna del Rosario, in ricordo del 7 ottobre 1571, giorno in cui ebbe luogo la Battaglia di Lepanto, in cui la flotta della Lega Santa sconfisse quella dell’Impero ottomano. Il comune di Marino oltre che luogo di bellezze naturalistiche, impregnato di storia, cultura e archeologia è anche inclusione, integrazione e solidarietà civile, come ci illustra il Sindaco Stefano Cecchi.
L’intervista
Sindaco, cosa significa essere l’organo responsabile dell’amministrazione di un comune così intriso di storia e valori?
“E’ un onore; un compito che porto avanti, ogni giorno, in linea con il piano valoriale e identitario di questa straordinaria comunità cercando di rispondere ai bisogni dei cittadini in temini di responsabilità e affidabilità. Rappresento l’ente guidando l’azione amministrativa avendo a cuore sempre la centralità della persona e l’integrazione, cercando di fare concretamente la nostra parte per sostenere chi soffre”.
Chi, per esempio, ha sofferto e soffre per la crudeltà della guerra?
“Si, dimostrano costantemente solidarietà anche internazionale e fornendo un sostegno concreto per coloro che, a causa del conflitto, vivono in condizioni di estremo disagio. E in questo la comunità cittadina è stata straordinaria, nel contesto della guerra in corso, per l’assistenza umanitaria fornita a sostegno dell’Ucraina, soprattutto durante il difficile periodo invernale. Solidarietà, vicinanza dell’amministrazione comunale e generosità della cittadinanza nell’ottica della cooperazione e dell’attuazione di iniziative congiunte, per fornire supporto morale e materiale. Un impegno costante e rinnovato anche in occasione del recente incontro presso l’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede”.
Come ritiene attuabile un rafforzamento dell’inclusione sociale per le fasce più vulnerabili della popolazione, soprattutto delle persone con disabilità?
“Fattivamente occorre costruire un tessuto sociale realmente inclusivo, attuando progetti che mirino a sviluppare l’autonomia personale. Il benessere e la qualità della vita non sono concetti astratti, passano attraverso il diritto all’autonomia, all’inclusione sociale e alla possibilità di esprimere il proprio potenziale, ciascuno con le proprie modalità, in un contesto che possa valorizzarlo”.
Ritiene sufficiente l’erogazione di meri servizi assistenziali?
“Assolutamente, no. Soprattutto, nell’ambito delle disabilità, occorre assumersi l’impegno di abbattere le barriere dell’isolamento. L’obiettivo deve essere quello di realizzare percorsi di autonomia anche per le persone con disabilità, attraverso l’elaborazione e l’attivazione di progetti personalizzati, di inclusione sociale e lavorativa, come quello di ‘Percorsi di autonomia per persone con disabilità, finanziato dall’Unione europea – Nextgeneration EU’.. Il percorso intende supportare l’emancipazione personale ed economica dei soggetti beneficiari, consentendogli di abitare in strutture sul territorio del Comune di Marino, in autonomia (ovviamente in coabitazione con altri beneficiari, ma fuori dalla famiglia) ed insieme ad operatori qualificati deputati a seguirli quotidianamente i soggetti beneficiari dell’intervento.
In linea con il piano valoriale incentrato sulla persona umana come ritiene possibile ridare dignità e speranza a chi una casa non ce l’ha?
“L’amministrazione comunale, grazie ai finanziamenti del PNRR – NextGenerationEU, ha potuto realizzare uno straordinario intervento per le fasce più vulnerabili della popolazione: abbiamo messo al servizio della comunità un immobile confiscato alla mafia. Non solo un tetto sotto cui vivere, ma un progetto per ricostruire, attraverso percorsi personalizzati di sostegno, un cammino verso l’autonomia è la stabilità; per favorire nuove opportunità di lavoro e relazioni il Comune ha offerto alloggi abitativi emergenziali temporanei (alloggi “ponte”) quale primo approdo sicuro da cui ripartire”.

