Card. Baggio: “In un mondo devastato dai conflitti, solo la bellezza ci può salvare”

In occasione dell'inaugurazione dell'esposizione "Earth Partner" a Castel Gandolfo, Interris.it ha intervistato il cardinale Fabio Baggio, Sotto-Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

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Il Borgo Laudato sì e (a destra) il cardinal Fabio Baggio, Sotto-Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (foto: Francesco Vitale)

Come possono le nuove generazioni reagire di fronte alla crisi climatica che non hanno contribuito a creare? E in che modo l’arte può diventare uno strumento di cambiamento concreto? Sono queste le domande al centro di una mostra innovativa presente fino al 4 ottobre al Borgo Laudato Si’, presso i giardini pontifici di Castel Gandolfo. L’esposizione, che si svolge durante il Giubileo della Speranza, presenta 55 progetti di artisti al di sotto dei 30 anni, provenienti da 28 paesi di tutto il mondo. Le opere, selezionate tra i vincitori e le menzioni d’onore delle scorse edizioni dell’Earth Partner Prize, offrono idee e soluzioni creative alle sfide del nostro tempo. L’allestimento della mostra è esso stesso un esempio di sostenibilità: le cornici che ospitano le opere sono state realizzate con il legno degli alberi abbattuti dalla Tempesta Vaia nel 2018. Un gesto simbolico, che trasforma un frammento di distruzione in un messaggio di rinnovamento e di espressione artistica. Il Borgo Laudato Si’, inaugurato da Papa Leone il 5 settembre 2025 e ispirato all’Enciclica di Papa Francesco, si pone come un centro di educazione all’ecologia integrale e alla sostenibilità ambientale, estendendosi su 35 ettari di giardini.

Laboratori per una continua formazione

“Nel Borgo Laudato Si abbiamo sempre pensato di lasciare grande spazio a quelle che sono espressioni artistiche – ha sottolineato a Interris.it il cardinale Fabio Baggio, Sotto-Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale – soprattutto quelle che portano a crescere la nostra sensibilità nei confronti della conversione ecologica. Ecco perché è anche molto importante ospitare quelle mostre che attraverso le immagini possano toccare il cuore dei nostri visitatori, per portarli più vicino a comprendere quelli che sono i principi anche della Laudato Si. Siamo convinti, in questo caso, che tutte le attività che nel Borgo vengono svolte, attività che sono formative, produttive, possono essere laboratori di conversione ecologica”.

I giovani artisti, autori delle opere (foto: Borgo Laudato sì)

Contemplare la bellezza

Il Cardinal Baggio ha poi ribadito l’importanza di tornare alla contemplazione. “L’immagine ci porta al silenzio“, ha detto nel commentare alcune opere della mostra, invitando il visitatore non solo a contemplare, ma anche “a toccare con mano” la bellezza dell’arte e della contemplazione. “Io credo che in questo mondo devastato dai conflitti, dalle guerre, dai pregiudizi e da tutte quelle sensazioni di discriminazione che sono presenti, abbiamo bisogno di bellezza. La bellezza ci salva, ma dobbiamo avere il tempo, e ce lo dobbiamo dare, di contemplarla”.

Marianna Beltrami, coordinatrice di Earth Partner (foto: Francesco Vitale)

Nuovi giovani aperti all’arte

“La mostra è fatta apposta per valorizzare i giovani – ha rivelato a Interris.it Marianna Beltrami, coordinatrice di Earth Partner – soprattutto per esplorare i loro sentimenti più profondi che possono essere qualsiasi cosa, ansia, speranza, proporre soluzioni, avviare attivismo e progetti di attivismo comunitario”. Una occasione quindi nata dall’esigenza di comprendere cosa provano le nuove generazioni di fronte alle crisi del nostro tempo, in particolare quella climatica, che non hanno contribuito a creare. L’obiettivo è offrire a questi giovani artisti una piattaforma per esprimere, attraverso la loro arte, le loro paure e le loro speranze, in un’epoca in cui la vita sembra particolarmente difficile per loro. “Noi come esseri umani – ha aggiunto la curatrice – viviamo negli spazi che hanno un grandissimo impatto su di noi. Poter visitare uno spazio come Borgo Laudato Sì, uno spazio aperto e una mostra all’aperto, le mostre di solito sono in gallerie interne, ma poter avere l’arte in contatto con il cielo aperto è un’esperienza unica: io invito tutti a viverla, per un’esperienza di arte all’aperto e di uno spazio che ci entra nel cuore”.

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