Il senso profondo della solennità dell’Assunta veniva riassunto così da papa Francesco: “l’umiltà è il segreto che porta al Cielo”. La solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria è fissata il 15 agosto già nel V secolo, con il senso di “Nascita al cielo” o, nella tradizione bizantina, “Dormizione”. A Roma, ricostruisce Vatican news, la festa viene celebrata dalla metà del VII secolo, ma si dovrà aspettare il 1° novembre 1950, con Pio XII, per la proclamazione del dogma dedicato a Maria assunta in cielo in corpo e anima. Nel Credo apostolico, viene professata la fede nella “Risurrezione della carne” e nella “vita eterna”, fine e senso ultimo del cammino della vita. La solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, in corpo e anima, è il segno eloquente di quanto non solo “l’anima” ma anche la “corporeità” si confermi una “cosa molto bella” (Gn 1,31). Tanto che, come nella Vergine Maria, la “nostra carne” sarà assunta in cielo. Questo non esula dall’impegnarsi nella storia. Anzi proprio lo sguardo rivolto alla Meta, al Cielo, alla Patria celeste, spinge a impegnarsi nella vita presente sul solco del Magnificat. “Lieti per la misericordia di Dio, attenti ai fratelli e sorelle tutti che s’incontra lungo il cammino, a cominciare dai più deboli e fragili”.

Solennità dell’Assunta
Papa Leone ha nominato il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo emerito di Vienna, inviato speciale alla celebrazione del 3507esimo anniversario della dedicazione della Cappella della Madonna Nera di Santa Maria alla Kupfergasse di Köln in Germania), che si terrà domenica 14 settembre 2025. Il cardinale Mario Grech, segretario generale della Segreteria Generale del Sinodo è stato nominato inviato Speciale alla celebrazione del 50/esimo anniversario dell’incoronazione della pala dell’Assunta nella Cattedrale di Gozo, a Malta), che si terrà oggi 15 agosto. L’inviato speciale sarà accompagnato da una Missione Pontificia composta dai monsignor Tarcisio Camilleri, vicario generale della diocesi di Gozo e monsignor Edward Zammit, cancelliere della stessa curia.

Assunta di pace
“Tutta la comunità internazionale deve fare qualcosa e rompere il cerchio delle ostilità così radicate, specialmente di quanti hanno il potere politico e militare nelle proprie mani”. Ad affidare all’Ansa il proprio appello sulla sempre più difficile situazione a Gaza è il cardinale Fernando Filoni, Gran maestro dell’ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme. Il cardinale Filoni torna pellegrino in terra santa. Oggi il porporato celebra la solennità dell’Assunta in Terra Santa facendo tappa a Gerusalemme, Betlemme e Nazareth. “In verità – spiga il cardinale Filoni- avrei preferito fare questo pellegrinaggio in silenzio e quasi in punta di piedi. Farsi pellegrini è sempre un modo per umiliarsi davanti a Dio, meditare e pregare. Farsi pellegrini in Terra Santa oggi non è facile, mentre è in corso una guerra con innumerevoli vittime, dolori e sofferenze, e, al tempo stesso c’è violazione dei diritti umani e internazionali che, sembra, nessuno riesca a far rispettare”.

Senso del pellegrinaggio
Prosegue il porporato:”Per un cristiano farsi pellegrino nella Terra di Gesù, là dove ebbe origine la propria fede, è irrinunciabile. Significa vivificare la propria fede anche nelle attuali circostanze, essere dalla parte di chi soffre vivendo seppur brevemente in quella Terra senza lasciarsi condizionare dalla paura. Significa farsi solidale con chi piange; significa affermare il diritto di vivere ed esistere in pace, lo dico pensando a Israele, ai Palestinesi e a tutte le minoranze, compresi i Cristiani di varie denominazioni che ivi abitano. Significa non assuefarsi alla logica della violenza che chiama violenza“. Aggiunge il cardinale Filoni: “In questa solennità liturgica dell’Assunzione di Maria in cielo per i cristiani, il pellegrinaggio significa visitare il luogo dove Maria, la madre di Gesù, ebbe la sua ultima dimora”. E “chiedere luce per coloro che guidano i popoli e lavorano per la pace. Dico ciò pensando non solo a Israele e a Gaza, ma anche alle tante guerre che insanguinano il mondo“.

Piano di occupazione
Parlando in particolare di quanto accade nella Striscia di Gaza il cardinale Filoni sottolinea che “le conseguenze già in atto sono terribili; bisogna prevedere e provvedere a non aggravare ulteriormente le pene di tutta la popolazione”. Il riferimento è anche per l’annunciato piano di occupazione. La comunità cristiana di Terra Santa è in grande sofferenza: da quasi due anni è senza lavoro per la mancanza di pellegrinaggi. “Di recente l’Ordine del Santo Sepolcro, grazie ai propri membri, ha inviato nel 2024, e non sarà diverso per il 2025, al Patriarcato Latino di Gerusalemme donazioni volontarie per 16 milioni di dollari in sostegno dell’educazione scolastica. E’ questo un formidabile e costante impegno per la pace – commenta il cardinale – e la coesistenza a cominciare dai giovani alunni. Ci sono poi le opere di carità, progetti di lavoro per persone rimaste disoccupate a causa della crisi economica. A Gaza sono stati destinati 1,5 milioni per cibo, acqua, medicinali e carburante”. Infine l’invito a tutti i cristiani a tornare in quella terra: “Il mio piccolo pellegrinaggio vorrebbe essere anche un incoraggiamento a riprendere i pellegrinaggi in Terra Santa. Si tratta di un modo concreto di sostenere e aiutare la Comunità cristiana”, conclude il porporato.

