Salute mentale, ecco perché è esploso l’abuso di sostanze

Aumento del disagio psichico tra le fasce più fragili della popolazione durante l'emergenza Covid

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Allerta-sostanze in pandemia. A lanciare l’allarme sono gli esperti di salute mentale. In quasi due anni di emergenza Covid è esploso l’abuso di sostanze. Interris.it ha fatto il punto sulle ultime strategie. Per far fronte all’aumento delle situazioni di dipendenza. Un’escalation dalle pesanti conseguenze individuali e collettive.sostanze

Strategie anti-sostanze

Personalizzare le terapie per i pazienti con problemi di salute mentale. Garantire una diagnosi precoce. Appropriatezza delle cure. E omogeneità di assistenza da parte delle strutture sanitarie. Sono queste le proposte per la salute mentale nel post Covid formulate al convegno “Salute mentale in Regione Lazio. Team multidisciplinare e prospettive future”. Patrocinato dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (Sifo). E con il contributo di Otsuka e Lundbeck. Il summit scientifico si è tenuto a Roma. E gli esperti hanno tracciato un quadro preoccupante. La pandemia Covid è andata di pari passo con una epidemia da abuso di sostanze.sostanze

Sos diseguaglianze

“Le diseguaglianze generate dalle conseguenze del lockdown hanno avuto riflessi anche sulla salute mentale. Aumentando il disagio psichico. Soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione”, evidenzia il professor Massimo Di Giannantonio. Presidente della Società Italiana di Psichiatria (Sip)”. La pandemia, aggiunge Giuseppe Ducci ha evidenziato l’emergere di isolamento. Depressione. Atti di autolesionismo. Disturbi del comportamento alimentare. Problemi del ritmo sonno-veglia. E una vera e propria epidemia da abuso di sostanze. Un fenomeno che “spesso va di pari passo con il disturbo mentale vero e proprio”, precisa il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 1, Ducci.s

Qualità di vita

Individuare e non sottovalutare questi problemi è il primo passo. Per raggiungere una migliore qualità di vita. “La scienza ha fatto notevoli progressi. In ambito di nuovi trattamenti farmacologici che hanno sempre minori effetti collaterali per i pazienti. A ciò vanno uniti interventi di psicoterapia. E di reinserimento sociale“, sostiene  Giuseppe Nicolò. Secondo il direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asl Roma 5, la tempestività è determinante. “Ha ingenti costi per tutta la società non intervenire al momento giusto. O non mantenere aderenza alle terapie“, chiarisce Giuseppe Nicolò.  sostanze

Diagnosi precoce

“Le persone con disturbi come schizofrenia e depressione spesso sono nel pieno della vita lavorativa”, avverte il professor Francesco Saverio Mennini. Docente di Economia Sanitaria all’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma. Aggiunge Mennini: “Le loro condizioni vanno a gravare sui nuclei famigliari. Sul sistema previdenziale. E, a cascata, sul Prodotto interno lordo (Pil). Curare bene e precocemente aiuta il paziente. E aiuta anche la società nel complesso“.

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