Abbandonarsi nelle braccia del Padre: la via dell’affidamento a Dio

Intervista fra Emiliano Antenucci, autore del libro "Il segreto è l'abbandono - la via mistica dell'affidamento a Dio"

Il segreto è l’Abbandono – la via mistica dell’affidamento a Dio“. Si intitola così il nuovo libro di fra Emiliano Antenucci. Il rettore del Santuario della Madonna del Silenzio, intervistato da Interris.it ha spiegato che “l’abbandono è un passo in più della fiducia, significa smettere di controllare la propria vita e quella degli altri e, soprattutto, di smettere di controllare Dio. Una cosa che ci tenta molto. Nella preghiera del Padre Nostro recitiamo ‘Signore sia fatta la tua volonta’, ma molto spesso siamo tentati di cambiare queste parole e di dire: ‘sia fatta la mia volontà'”.

Rimettersi totalmente nelle braccia del Padre

Abbandonarsi a Dio è possibile, ce lo insegna la vita dei santi, spiega fra Emiliano che sottolinea come questo libro sia nato da una sua esperienza personale e pastorale, “mi sono fatto aiutare da alcuni mistici, io sono un loro studioso, come Santa Teresina del Bambino Gesù, Padre Pio, Madre Maddalena Marcucci, don Dolindo Ruotolo e tanti altri – spiega -. Per abbandonarci a Dio dobbiamo farlo gradualmente. La fede significa fiducia. Per comprendere meglio: Abramo si abbandona quando Dio gli chiede di uccidere il figlio Isacco. Una cosa irrazionale se pensiamo umanamente. Ma Abramo si abbandona e l’Angelo del Signore ferma la sua mano. Come dice Kierkeegard, si tratta del ‘salto della fede’”.

Non è questione di passività

Nel libro pubblicato da Edizioni San Paolo, fra Emiliano spiega che abbandonarsi non significa essere rassegnati o passivi. Al contrario, rappresenta una “corrispondenza di grazia”: significa vivere con consapevolezza e responsabilità accentando la guida di Dio nel nostro procedere quotidiano. “Inizia tutto dal cuore, nella preghiera. Il salmo 131 ci aiuta a comprendere cosa significa abbandonarsi: ‘Io invece resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è in me l’anima mia’. Noi siamo come bambini nelle braccia della madre e quindi chiude gli occhi. Dobbiamo ritornare bambini nella fiducia e nell’abbandono”. L’abbandono, spiega il frate cappuccino, è il segreto di tutti i santi. Anche Maria si è abbandonata. Lei ha risposto all’Angelo: “Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la sua parola”. “Ma non sapeva mica a cosa sarebbe andata incontro, lei ha detto di sì fino alla fine”.

Abbandoniamoci come Gesù sulla croce

Gesù sulla croce si abbandona alla volontà del Padre. In un primo momento, si percepisce della distanza, quando chiede a gran voce al Padre perché lo ha abbandonato – spiega fra Emiliano -. Poi invece, chiama Abbà, mi abbandono a te, ‘consegno a te il mio spirito’. Un passaggio che dovremmo fare tutti: dal sentirsi abbandonati per poi abbandonarci nelle braccia del Padre per vivere nella serenità della fede”.

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