2025: il foto-racconto di un anno

Dal ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump al Giubileo dei due Papi, dal terremoto in Myanmar alla "Cop dell'Amazzonia": ripercorriamo i principali eventi degli ultimi 365 giorni

Una selezione delle principali immagini del 2025

Dodici mesi in dodici foto, più tre. Il foto-racconto del 2025 si snoda su diversi argomenti. Dalla politica internazionale, con l’inizio del secondo mandato presidenziale di Donald Trump, ai teatri di guerra, come il Medio Oriente, passando per il Giubileo dei due Papi, aperto da Francesco e proseguito da Leone XIV, il primo Pontefice statunitense nella storia della Chiesa. C’è la santità giovane di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, canonizzati il 7 settembre. Restando in Italia, la basilica di San Benedetto a Norcia che torna alla vita, dopo la distruzione del terremoto del 30 ottobre 2016, con nuova bellezza che emerge dalle macerie. Un altro sisma, purtroppo, il 28 marzo ha devastato la regione centrale del Myanmar, causando migliaia di morti in un contesto già segnato dall’instabilità politica e dagli scontri armati. Ancora, un allenatore italiano che porta un club calcistico inglese in trionfo sul tetto del mondo, e la “Cop dell’Amazzonia”.

Gennaio

L’insediamento del 47° Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (foto Imago/Image)

Quattro anni e un attentato dopo, Donald Trump torna alla Casa Bianca. Il già 45esimo presidente degli Stati Uniti succede a chi era venuto dopo di lui, il democratico Joe Biden. Il passaggio di testimone avviene il 20 gennaio 2025, con l’insediamento di Trump per il secondo mandato. “L’età dell’oro comincia ora, il nostro Paese fiorirà e metterò sempre al primo posto l’America”, ha detto nel suo discorso. A livello internazionale, nell’anno in corso la strategia dei dazi ha disegnato nuovi scenari economici nel confronto commerciale con la Cina, mentre sul piano diplomatico si è raggiunto l’accordo per un cessate il fuoco a Gaza e i team negoziali di Stati Uniti e Ucraina hanno di recente stilato una proposta di tregua in 20 punti.

Febbraio

Giubileo delle Forze Armate in Piazza del Popolo (foto: Francesco Vitale)

Vedere, salire, sedersi“, sono i tre verbi che papa Francesco ha scelto per rivolgersi ai membri dei corpi delle Forze armate nella messa del 9 febbraio che chiudeva il Giubileo delle Forze armate di polizia e di sicurezza. Lo sguardo attento a cogliere le minacce al bene comune, la disciplina e la presenza al fianco dei più deboli, che caratterizzano il loro compito, insegnano secondo il Pontefice che “il bene può vincere nonostante tutto” e che “la giustizia, la lealtà e la passione civile sono ancora oggi valori necessari”.

Marzo

La devastazione causata dal terremoto (Foto © Vatican News)

In un Paese già martoriato dall’instabilità politica, si abbatte la catastrofe naturale. Poco prima della una di pomeriggio del 28 marzo una scossa di magnitudo 7.7 della Scala Richter, seguita da una di 6.4, devasta la regione centrale del Myanmar. Il terremoto di Sagaing, avvertito anche nella vicina Thailandia, fa migliaia di morti, danneggiando gravemente la seconda principale città dello Stato asiatico, Mandalay. La tragedia porta alla temporanea cessazione delle ostilità tra la giunta militare e le milizie, prima dell’escalation che riaccende il conflitto.

Aprile

I funerali di papa Francesco – Foto © Andrea Di Biagio (Imagoeconomica)

Il giorno dopo la Santa Pasqua, il mondo intero si sveglia nel lutto. Alle 7:35 di lunedì 21 aprile scompare papa Francesco. Il “Papa venuto quasi dalla fine del mondo” è stato il primo Pontefice proveniente dal continente americano a salire al soglio di Pietro, il 13 marzo 2013. Nel corso del suo pontificato ha scritto importanti encicliche quali “Laudato si'”, su come la salvaguardia del Creato coniughi le dimensioni ecologica e sociale, e “Fratelli tutti“, sulla fraternità universale. Il primo viaggio del suo pontificato ha toccato l’isola siciliana di Lampedusa, da dove ha denunciato la “globalizzazione dell’indifferenza” di fronte al dramma dei migranti. I funerali del Papa argentino si sono tenuti a Roma 26 aprile. A margine delle esequie, uno scatto che ha fatto il giro del mondo: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky a colloquio dentro la basilica di San Pietro.

Il colloquio nella basilica di San Pietro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky – Foto © Imagoeconomica (via Yulia Svyridenko)

Maggio

Il cardinale Robert Prevost si affaccia dalla Loggia della Benedizioni del Palazzo apostolico dopo l’annuncio cerimoniale: è papa Leone XIV – Foto © Giuseppe Leanza (Imagoeconomica)

“La pace sia con tutti voi!”. Sono le prime parole che pronuncia papa Leone XIV quando esce sulla Loggia delle Benedizioni dopo che il Conclave lo ha eletto Pontefice. L’8 maggio segna una data storica: mai nella storia della Chiesa c’era stato un Santo Padre di origine statunitense. La parola “pace” tornerà altre nove volte in quei minuti, in un’occasione accompagnata dagli aggettivi “disarmata e disarmante”, lanciando un importante messaggio al tempo della “terza guerra mondiale a pezzi”.

Giugno

Aviazione israeliana (@ Imagoeconomica via Israeli Air Force)

La tensione in Medio Oriente è già alta da oltre un anno e mezzo, quando l’escalation mette il mondo in allarme. Il 13 giugno con l’operazione militare israeliana “Leone nascente” contro l’Iran comincia quella che è stata chiamata la guerra dei dodici giorni. Il 22 giugno gli Stati Uniti, con l’operazione “Martello di mezzanotte”, colpiscono tre siti nucleari della Repubblica islamica, Fordow, Natanz e Isfahan. La risposta di Teheran è stata il lancio di missili contro una base statunitense in Qatar. Dopo questa serie di attacchi, si raggiunge il cessate-il-fuoco.

Luglio

Il Chelsea di Enzo Maresca batte il Paris Saint Germain e sale sul tetto del mondo – foto Daniele Buffa/Image Sport

E’ di nuovo un italiano a portare il Chelsea alla vittoria. Il 13 luglio i Blues londinesi allenati da Enzo Maresca vincono la Coppa del mondo per club battendo 3 a 0 il Paris Saint Germain. Un legame, quello tra il club inglese e l’Italia, iniziato nella seconda metà degli anni Novanta, quando Gianluca Vialli, Gianfranco Zola e Roberto Di Matteo hanno posato i tacchetti sul prato di Stamford Bridge, e che negli anni ha fruttato 13 trofei, tra cui la coppa più ambita del calcio europeo, la Champions League, con Di Matteo non più sul rettangolo verde ma in panchina.

Agosto

Pippo Baudo (foto: imagoeconomica)

Il 16 agosto se n’è andato un pezzo di storia della televisione italiana. A 89 anni si è spento Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, che per decenni è entrato nelle case degli italiani come volto del piccolo schermo meglio noto Pippo Baudo. Una vita da presentatore e autore di programmi della Rai – con l’eccezione di un periodo sulle reti Mediaset – dove ha scoperto molti talenti e lanciato molte personalità. I suoi successi hanno i nomi di Fantastico, Canzonissima, Domenica In e il Festival di Sanremo, che ha condotto per tredici edizioni stabilendo un record ancora imbattuto. Era apparso l’ultima volta in televisione il 16 ottobre 2021.

Settembre

La messa di papa Leone XIV per la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati – Foto © Alessia Mastropietro (Imagoeconomica)

Modelli di santità per i giovani. Il 7 settembre Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati vengono canonizzati da papa Leone. “Sono un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro“, ha detto il Santo Padre nell’omelia. “Ha dimostrato, da laico, che si può essere santi vivendo la straordinarietà nell’ordinarietà di tutti i giorni“, ha detto a Interris.it il presidente del “Centro culturale Pier Giorgio Frassati” di Torino Marco Giorgio, parlando del torinese. La salita agli onori degli altari di Acutis “ci ricorda che la santità non è qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma un cammino accessibile a tutti“, è la testimonianza della madre, Antonia Salzano.

Ottobre

La basilica di San Benedetto a Norcia (foto © Gangemi Editore)

Norcia torna alla vita. A nove anni dal terremoto che quella mattina del 30 ottobre 2016 ha fatto ripiombare il Centro Italia nell’incubo vissuto a fine agosto con la devastazione di Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, e dopo quattro anni di lavori, la basilica di San Benedetto riapre.

Un dettaglio dell’affresco murale che ritrae san Benedetto che porta la città di Norcia (foto © Gangemi Editore)

L’opera di ricostruzione e restauro è stata fatta in larga parte con materiale originale, recuperato dal crollo, e con il ricorso a tecniche antiche. Dalle maceria è emersa altra bellezza, con il ritrovamento di opere d’arte di cui non si era a conoscenza.

Novembre

La Cop dell’Amazzonia: Cop30 si tiene a Belém, in Brasile – Foto © Arthur Menescal (Imagoeconomica)

Ogni anno anno è più caldo del precedente. Gli allarmi degli esperti sull’impatto del cambiamento climatico si susseguono ma i risultati non danno ancora effetti. Per la trentesima edizione della Conferenza della parti sul clima, si è scelto un luogo simbolico. Così il 10 novembre ha preso il via la “Cop dell’Amazzonia”: la Cop30 si è infatti svolta per undici giorni a Belém, in Brasile, alle porte della foresta amazzonica. L’auspicio era che venisse data voce ai popoli indigeni, ma la Conferenza non ha rappresentato una svolta nella risposta alla crisi climatica.

Dicembre

Papa Leone XIV davanti al monumento dedicato alle vittime dell’esplosione del 4 agosto 2020 (Foto @Vatican Media)

Nel corso del suo primo viaggio apostolico, con tappe in Türkiye e in Libano, il 28 novembre papa Leone ha partecipato all’incontro ecumenico per i 1700 anni del Concilio di Nicea a Iznik, insieme al Patriarca di Costantinopoli S. S. Bartolomeo I. L’1 dicembre il Santo Padre è stato al monastero di San Maroun ad Annaya per visitare la tomba del santo libanese Charbel Makhluf e il 2 dicembre è si recato a pregare sul luogo dell’esplosione che ha distrutto il porto di Beirut il 4 agosto 2020, dove poi ha celebrato la messa.

L’atleta Jasmine Paolini consegna al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la lanterna che custodisce la fiamma olimpica – Foto © Paolo Giandotti (Imagoeconomica)

Il 4 dicembre ad Atene viene accesa la fiamma olimpica dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 e, custodita in una lanterna, arriva in Italia, dove la tennista Jasmine Paolini la consegna al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 5 dicembre c’è la cerimonia di accensione del braciere olimpico al Quirinale, e il 6 la fiaccola olimpica inizia il viaggio di 12mila chilometri in sessanta tappe, attraverso oltre 300 comuni, che si concluderà con la cerimonia inaugurale il 6 febbraio 2026 a Milano.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: