Zuppi: “Comunità e uguaglianza messe un po’ male, pensarsi in relazione la chiave”

Il presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna cardinal Matteo Zuppi interviene all'incontro "Comunità e eguaglianza" organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Firenze

Foto © Alessandra Amoruso

Siamo tornati indietro, l’individualismo ha vinto e le diseguaglianze sono aumentate mentre di comunità e uguaglianza ce ne sono poche. E’ il quadro tratteggiato dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Bologna, intervenendo all’incontro “Comunità e eguaglianza” organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze.

Comunità e fragilità

Ha vinto l’individualismo, che è un tarlo che rovina le relazioni e rende, a mio parere,
l’individuo fortemente medicalizzato. Perché se non c’è la comunità”, le persone “si infragiliscono ancora di più”. E’ affermato ha il cardinale di Bologna e presidente della Cei,
Matteo Maria Zuppi, intervenendo all’incontro “Comunità e eguaglianza” organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze. “La comunità non la capisci se non a partire dalla fragilità di ciascuno. E la vera garanzia” per la sua tenuta “è anche questa, che la fragilità non diventi esclusione, che la fragilità non diventi motivo di isolamento”.

Relazione la vera chiave

Per Zuppi “durante il Covid avevamo capito che siamo una comunità di destino, che siamo sulla stessa barca. E in realtà siamo ritornati indietro”. “Faccio fatica a trovare quello che
mi unisce agli altri e ne ho quasi paura”, ha spiegato il presidente della Cei quindi “devo trovare una riaffermazione di me, come se” questo “significasse rimettersi al centro e non
pensarsi in relazione, che è la vera chiave” di tutto.

Più diseguaglianze, meno solidarietà

Comunità e uguaglianza stanno un po’ messe male tutte e due. Di comunità ce n’è poca, c’è molto digitale e molto virtuale e non c’è presenza. E poi c’è poi poca uguaglianza, soprattutto scarsa attenzione alle disuguaglianze“. Così il presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi, a Firenze a margine dell’incontro “Comunità ed eguaglianza”, promosso dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze. Per Zuppi “c’è un’accettazione delle disuguaglianze che sono aumentate negli ultimi anni, come tutte quante le le statistiche e le indagini ci confermano”. Invece, ha sottolineato, “non è aumentata la solidarietà che dovrebbe equilibrare le disuguaglianze. Mi aspetto che l’università ci aiuti a comprendere e ci aiuti a rigenerare la comunità o a ritrovare la comunità e a cercare di avere l’uguaglianza”.

Fonte Ansa

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