Una parola di comprensione può salvare una vita

Le comunità cattoliche vietnamite al fianco delle donne in difficoltà per contrastare l’aborto di massa

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foto da unsplash

Sos vita. Nella provincia di Binh Duong, nel Vietnam meridionale, attualmente ci sono circa 700.000 lavoratori impiegati nelle aree industriali. E tra loro il 70% sono migranti provenienti dalle province di tutto il Paese. Quasi ogni giorno ci sono lavoratrici e studentesse non sposate che si recano negli ospedali per abortire. Ogni settimana vengono abbandonati negli ospedali neonati provenienti dalle zone in cui ci sono aree industriali e fabbriche di prodotti destinati all’esportazione. L’agenzia missionaria vaticana Fides riferisce che negli ultimi anni la situazione dell’abbandono dei neonati tenda ad aumentare del 20-30% ogni anno. Di fronte a queste dolorose realtà, associazioni e gruppi della Chiesa vietnamita hanno scelto di offrire il proprio contributo alla protezione della vita, aprendo strutture chiamate “Cozy Homes” per prendersi cura delle donne incinte che non hanno parentele strette. Oltre a prendersi cura della loro vita materiale, le Cozy Homes cercano di alleviare il dolore delle donne incinte abbandonate dalle loro famiglie, dai loro genitori e dai loro amanti. Recentemente, sui social network sono stati pubblicati post come: “Sono disponibili rifugi temporanei per donne incinte indigenti” o “Camere gratuite per donne incinte sole”. Accompagnati da indirizzi come Jesus Cozy Home, Faith Family, Gerardo Charity House, Mai Linh Cozy Homes delle Congregazioni delle Figlie della Carità di Vinh Son. E Mai Tam Cozy Homes appartenenti all’Ordine di San Camillo.

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REUTERS/Cathal McNaughton

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“Una parola di comprensione, una mano tesa possono salvare una vita”, ripete padre Joseph Tran Van Bong nei corsi di formazione che orientano su come ascoltare, accompagnare e sostenere le donne incinte in difficoltà. In particolare quelle che hanno subito traumi psicologici o si trovano in una situazione di gravidanza indesiderata.
Un programma di formazione rivolto a 100 appartenenti ala comunità ecclesiale è stato promosso lo scorso ottobre nella parrocchia di An Nhien dal Sottocomitato per la protezione della vita – Caritas della diocesi di Ha Tinh, nel Vietnam centrale. Il programma si è sviluppato intorno al tema: “Accompagnare e consigliare le donne in gravidanza nell’opera di protezione della vita”. Secondo il Dipartimento di Pianificazione Familiare del Vietnam, ogni anno nel Paese si registrano quasi 300mila aborti, principalmente tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni, che per il 60-70% sono studentesse. Inoltre, il tasso di aborti praticati dopo la dodicesima settimana di gravidanza rappresenta quasi l’80%. E un rapporto del Ministero della Salute vietnamita indica che circa il 44% dei giovani in Vietnam ha rapporti sessuali prima del matrimonio.

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