Venerdì della Misericordia: il Papa in visita al S. Lucia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

Papa Francesco ha ripreso la consuetudine dei “Venerdì della Misericordia” ed è uscito dal Vaticano per una visita a sorpresa alla Fondazione Santa Lucia, un centro di eccellenza molto conosciuto a Roma, specializzato nella neuroriabilitazione di pazienti con deficit di movimento e cognitivi, dove vengono trattate patologie derivanti da ictus, lesioni midollari, Parkinson e sclerosi multipla. Quelli del Papa sono gesti di vicinanza e sostegno dedicati ai meno abbienti e ai meno fortunati, che hanno caratterizzato il Giubileo della Misericordia e che il Pontefice vuole continuare.

L’accoglienza

Intorno alle ore 16, Papa Francesco ha attraversato i cancelli di via Ardeatina 306 ed è stato accolto con gioia dalle persone che in quel momento si trovavano nel parcheggio del complesso degli edifici ospedalieri. Subito dopo, il Santo Padre è stato raggiunto dalla presidente dell’Associazione, Maria Adriana Amadio, e dal direttore generale, Edoardo Alesse, oltre che dallo staff che si è unito al piccolo gruppo in visita al Centro. Particolarmente emozionante è stata la visita del Papa al reparto di riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche. Papa Francesco si è fermato ed ha scherzato con loro; ha scambiato poi alcune parole di conforto con i genitori che stavano assistendo alla riabilitazione motoria dei loro bambini, spesso faticosa e dolorosa. Il Santo Padre ha assistito con grande attenzione agli esercizi che consentono ai bambini di acquisire o recuperare la stabilità motoria.

L’incoraggiamento

Poi il S. Padre ha visitato il reparto nel quale sono ospitati pazienti tra i 15 e 25 anni tetraplegici e paraplegici, alcuni dei quali a seguito di incidenti stradali, e la palestra dove le persone anziane svolgono attività per la riabilitazione motoria. Il Papa ha voluto incoraggiare tutti a svolgere gli esercizi fisici e sottolineare quanto sia importante sperare nel futuro e confidare nella ricerca scientifica che permette di fare grandi progressi in questo campo. Dopo la visita alla Cappellina presente nell’edificio, il Papa è rientrato a Casa Santa Marta.

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