Una testimonianza per seguire il Vangelo in Russia “sulla strada della riconciliazione”

L'impegno di monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo metropolita della Madre di Dio a Mosca, La Chiesa promuove la prospettiva evangelica della riconciliazione, a livello sociale e internazionale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Russia

E’ la riconciliazione la strada per uscire dall’abisso della guerra. In Russia la Chiesa cattolica testimonia la scelta del dialogo ad oltranza. Oltre ogni muro. Al di là di qualunque contrapposizione. L’agenzia missionaria vaticana Fides rilancia l’appello di monsignor Paolo Pezzi. Arcivescovo metropolita della Madre di Dio a Mosca. Spiega monsignor Pezzi: “È possibile fare nostra la nuova prospettiva di riconciliazione. Quella che Cristo ci propone in ogni circostanza. Da quelle più semplici e quotidiane. A quelle più gravi e decisive per il futuro dell’umanità tutta”. Il presule richiama il brano del Vangelo di Matteo (Mt 5, 20-26). Nel quale Gesù dice: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”.Mosca

Impegno di pace a Mosca

L’arcivescovo metropolita della Madre di Dio si rivolge ai fedeli. E una chiave di lettura del testo evangelico profonda e attuale. “Le parole di Gesù sono semplici. Ma non facili. Perché ci chiedono di abbandonare il nostro modo di guardare le cose. Magari si tratta anche di un modo giusto. Ma Lui ci chiede di assumere un altro sguardo. Un’altra prospettiva. È sorprendente che Gesù non dica: ‘Se tu hai qualcosa contro il tuo fratello. Riconciliati con lui’. Ma dice: ‘Se tuo fratello ha qualcosa contro di te. Allora tu riconciliati con lui’. Questa è la prospettiva inversa che Cristo ci chiede di assumere”.

Conversione in Russia

E’ la lezione di papa Francesco. Cristo ci chiede di lasciare le nostre sicurezze e le nostre convinzioni umane. Per entrare in una prospettiva che può riconciliarci prima di tutto con noi stessi. Poi con Dio. E con tutti gli altri fratelli, puntualizza monsignor Pezzi. Se non entriamo in questa prospettiva, difficilmente potremo convertirci. Sottolinea il presule: “Cristo ha deciso di salire sulla croce. Proprio Lui che non era colpevole di nulla. Facendo Lui il primo passo. Non ha detto: ‘Vai e perdona’. Ma ha detto: ‘Vieni con me e perdona‘. Ci ha indicato Lui stesso come seguirlo sulla strada della riconciliazione”.

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