Una delegazione internazionale di vescovi in pellegrinaggio in Terra Santa

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Gaza, Hebron, Betlemme, Gerusalemme e Sderot saranno alcune delle città visitate dalla delegazione internazionali di Vescovi che dal 10 al 15 gennaio andrà in pellegrinaggio nelle “periferie esistenziali di Terra Santa che il clima di conflitto e d’instabilità politica ed economica della regione hanno fatto emergere”. È quanto si legge in una nota scritta dall’organismo europeo che raccoglie l’episcopato del Vecchio Continente durante l’incontro con il Segretario generale monsignor Duarte da Cunha.

“Andremo – dice sacerdote del Patriarcato di Lisbona – laddove si trovano le persone più vulnerabili e sofferenti per portare un messaggio di pace e di speranza, testimoniando loro la vicinanza delle nostre chiese. La nostra visita vuole anche essere un sostegno alla missione della chiesa locale, sempre vicina a chi soffre. Vogliamo approfondire la realtà di queste periferie sociali per sostenere più efficacemente nei nostri paesi di provenienza un’azione per la giustizia e la pace”.

Tra gli appuntamenti del pellegrinaggio sono previsti una visita a Gaza alla piccola comunità cattolica e alle scuole e ospedali cristiani del territorio. A Hebron e a Sderot, città israeliana quest’ultima più volte colpita da lanci di razzi palestinesi, i vescovi incontreranno altre realtà cristiane al fine di comprendere la parte israeliana del conflitto.

La delegazione di vescovi si recherà anche dalle 50 famiglie che vivono nella valle del Cremisan e che rischiano di essere separate dall’erezione del muro di sicurezza israeliano tra Beit Sahour e Beit Jala. A Betlemme si incontreranno con quelle realtà caritative e di solidarietà come le case per anziane, per vedove, per bambini abbandonati o disabili ed altri centri di riabilitazione. In conclusione si terrà un meeting con i vescovi locali cattolici di diversi riti, il nunzio apostolico in Terra Santa e alcuni ambasciatori dei Paesi rappresentati nell’Holy Land Coordination (Hlc).