Udienza, Papa: “Mai scartare i vecchi, è peccato grave”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:08

“Nonostante tutte le provvidenze materiali che le società più ricche e organizzate mettono a disposizione della vecchiaia – delle quali possiamo certamente essere orgogliosi -, la lotta per la restituzione di quella speciale forma dell’amore che è l’onore, mi pare ancora fragile e acerba”, ha detto papa Francesco nell’udienza generale, dedicata oggi al tema “Onora il padre e la madre”, nell’ambito del ciclo di catechesi sulla vecchiaia.

La catechesi del Papa

“Dobbiamo fare di tutto per sostenerla e incoraggiarla – ha proseguito -, offrendo migliore sostegno sociale e culturale a coloro che sono sensibili a questa decisiva forma di ‘civiltà dell’amore'”. “E su questo io mi permetto di consigliare i genitori – ha quindi continuato il Papa ‘a braccio’ -: per favore, avvicinare i figli, i bambini, i figli giovani agli anziani, avvicinarli sempre. E quando l’anziano è ammalato, è un po’ fuori di testa, avvicinarli sempre. Che sappiano che questo è la nostra carne, che questo è quello che ha reso possibile che noi stiamo adesso qui. Per favore non allontanare gli anziani: e se non c’è un’altra possibilità che inviarli in una casa di riposo, per favore andarli a trovare, portare i bambini a trovarli. Sono l’onore della nostra civiltà, i vecchi, che hanno aperto le porte. E tante volte i figli si dimenticano di questo”. Francesco ha quindi aggiunto “una cosa personale: a me piaceva a Buenos Aires visitare le case di riposo, andavo spesso, visitavo ognuno. E ricordo una volta che domandai a una signora: ‘Quanti figli ha lei?’ ‘Ne ho quattro, tutti sposati, con nipotini’, e cominciò a parlarmi della famiglia. ‘E loro vengono?’ ‘Sì, vengono sempre'”.

“Quando sono uscito dalla camera – ha detto ancora -, l’infermiera, che aveva sentito, mi disse: ‘Padre, ha fatto una bugia per coprire i figli. E’ da sei mesi che non viene nessuno!”. “Questo è scartare i vecchi – ha affermato il Pontefice riportato da Ansa – e pensare che i vecchi sono materiale di scarto. Per favore, è un peccato grave!”.

Il Papa ha ricordato che “questo è il primo grande comandamento, è l’unico che dice il premio, ‘onora il padre e la madre, e avrai vita lunga sulla terra’. Questo comandamento di onorare i vecchi ci dà una benedizione, che si è espressa in questo modo ‘avrai lunga vita’”. “Per favore, custodire i vecchi – ha ribadito -. E se perdono la testa, custodire i vecchi, perché sono la presenza della storia, la presenza della mia famiglia. E grazie a loro io sono qui, possiamo dire tutti noi, grazie a te nonno e nonna io sono vivo. Per favore, non lasciarli da soli”.

Secondo Francesco, “questa di custodire i vecchi non è una questione di cosmetici e di chirurgia plastica. Piuttosto, è una questione di onore, che deve trasformare l’educazione dei giovani riguardo alla vita e alle sue fasi. L’amore per l’umano che ci è comune, inclusivo dell’onore per la vita vissuta, non è una faccenda per vecchi – ha concluso -. Piuttosto è un’ambizione che renderà splendente la giovinezza che ne eredita le qualità migliori. La sapienza dello Spirito di Dio ci conceda di aprire l’orizzonte di questa vera e propria rivoluzione culturale con l’energia necessaria”.

Il Papa prega per la pace e ringrazia chi accoglie i profughi ucraini

“Preghiamo, allo stesso tempo, per la pace e per il conforto di tutte le famiglie che soffrono a causa delle guerre nel mondo”. Così il Papa nell’udienza generale salutando i pellegrini di lingua tedesca. Poi, salutando i fedeli di lingua portoghese, il Pontefice ha esortato a “non arrendersi al male e alla violenza”. Infine, durante il suo saluto ai pellegrini polacchi, il Pontefice ha aggiunto: “Vi sono particolarmente grato per la vostra misericordia verso tanti rifugiati dall’Ucraina, che hanno trovato in Polonia porte aperte e cuori generosi. Che Dio vi ricompensi per la vostra bontà”.

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