Ucraina, Acs risponde all’appello di Leone XIV

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre rinnova il suo impegno a fianco delle comunità cristiane più oppresse

Ucraina
Foto di Nico Smit su Unsplash

L’arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyc ringrazia “Aiuto alla Chiesa che Soffre per il sostegno dimostrato in questi tempi difficili per l’Ucraina”. E aggiunge: “Nonostante tutto, crediamo che il Signore ci metta accanto persone dal cuore buono. Chiediamo un aiuto per garantire ai nostri sacerdoti mezzi dignitosi per vivere e per continuare a servire le nostre comunità“. Con questa iniziativa la fondazione pontificia Acs rinnova il suo impegno a fianco delle comunità cristiane più oppresse, rispondendo all’accorato appello del Santo Padre”. A pochi giorni dalla sua elezione, Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyc; rivolgendosi poi al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Pontefice ha espresso un desiderio chiaro: “Un mondo in cui ognuno possa realizzare la propria umanità nella verità, nella giustizia e nella pace”, con un pensiero speciale per “i contesti più provati, come l’Ucraina e la Terra Santa”.

Ucraina
Foto di Jared Phillips su Unsplash

Solidarietà-Ucraina

Sulla scia di questo appello, Aiuto alla Chiesa che Soffre – Italia (ACS Italia) ha deciso di attivarsi concretamente lanciando una nuova campagna di raccolta fondi a sostegno dei cristiani ucraini, duramente colpiti da oltre tre anni di conflitto. A chiedere aiuto è stato monsignor Vitaly Kryvytskyi, Vescovo di Kyiv-Zhytomyr. Il prelato ha segnalato la situazione critica di 175 sacerdoti operativi in 149 parrocchie della diocesi. Tra loro, vi sono 81 religiosi appartenenti a diverse congregazioni – tra cui carmelitani, cappuccini, dehoniani e pallottini – i quali, senza alcun sostegno statale, faticano a garantire il proprio sostentamento e la gestione delle attività pastorali. Le parrocchie, oggi più che mai, sono diventate veri e propri centri di accoglienza per sfollati e bisognosi, oltre che punti di distribuzione di aiuti umanitari, anche nei villaggi più remoti, per cui aiutare i sacerdoti significa essere concretamente accanto alla popolazione sofferente

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: