L’arcivescovo di Torino affida il servizio pastorale della basilica di Superga al Sermig

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Superga al Sermig: la celebrazione officiata dall’arcivescovo di Torino. Monsignor Cesare Nosiglia affida il servizio pastorale della basilica di Superga al Servizio Missionario Giovani. Il SermigArsenale della Pace è stato fondato nel 1964 da Ernesto Olivero per contrastare le disuguaglianze sociale. Con opere di giustizia e di carità.
Sermig

Ordine dei Servi di Maria

“I padri dell’Ordine dei Servi di Maria hanno deciso di lasciare il servizio nella basilica di Superga- spiega l’arcivescovo Cesare Nosiglia-. Hanno svolto un positivo lavoro di celebrazioni. E di accoglienza dei numerosi gruppi di turisti. E dei devoti della Madonna delle Grazie. Che salivano qui per contemplare il bel panorama. Visitare il museo. Salire sulla cupola. Fermarsi dinanzi alla lapide che ricorda la tragedia del Grande Torino. E recarsi tra le tombe dei reali di casa Savoia“.

Incarico al Sermig

Aggiunge il presule: “La basilica di Superga rappresenta per tutti i torinesi un punto di riferimento. Molto importante e frequentato. Ho pensato a lungo su chi poteva gestire questo complesso. E mi sono rivolto al Sermig. Ritengo, infatti, che possa assumere tale impegno. E promuovere un utilizzo della chiesa e degli edifici che la circondano. Con una capacità di servizio culturale. Umano. E religioso. Il Sermig ha già sei preti. Da me ordinati. E incardinati nella diocesi di Torino. Svolgono il loro ministero con grande qualità. Sono ricchi di prospettive e idee positive. Basta guardare come vivono nelle parrocchie. E nelle missioni dove è attivo e presente il Sermig. Ho ritenuto giusto e doveroso mantenere un soggetto torinese. Per gestire questa basilica patrimonio della città e del territorio. La presenza e gestione del Sermig è anche un bel segnale per tutta la cittadinanza e istituzioni. Che hanno accolto questa scelta e disponibilità con grande entusiasmo. Ringraziando la diocesi e il Sermig“.
Consolata

Responsabilità

Il presule è certo che il Sermig “gestirà il complesso di Superga con grande responsabilità. Promuovendone lo sviluppo. E accogliendo con gioia tutte le persone che frequentano questo sito. Mantenendo e sviluppando la specificità del luogo. Il Sermig aprirà anche molto ai giovani e ai poveri. Che potranno così usufruirne con le modalità umane, culturali e spirituali proprie del Sermig. Grazie dunque a Ernesto Olivero. Ai suoi sacerdoti e laici. Il mio augurio è che Superga ritorni ad essere un polo attrattivo per tutta la cittadinanza di Torino. Per coloro che ne onorano i caduti. E per i turisti e abitanti della città che amano questa collina. E ne fanno un punto di riferimento significativo e importante. Da sostenere e promuovere”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.