Stati Generali della Natalità, Papa: “Calo natalità impoverisce il futuro di tutti”

Papa: "La povertà generativa colpisce gli esseri umani nella loro ricchezza più grande: mettere al mondo vite per prendersene cura"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
etica
Papa Francesco con un neonato nel 2019 (immagine di repertorio)

“Il tema della natalità rappresenta una vera e propria emergenza sociale. Non è immediatamente percepibile, come altri problemi che occupano la cronaca, ma è molto urgente: nascono sempre meno bambini e questo significa impoverire il futuro di tutti; l’Italia, l’Europa e l’Occidente si stanno impoverendo di avvenire”. Lo ha detto Papa Francesco nel saluto inviato ai partecipanti alla seconda edizione degli Stati Generali della Natalità, che hanno luogo oggi e domani presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. Il messaggio è stato letto all’apertura dei lavori.

Papa: “Famiglie senza figli, nuova povertà che mi spaventa”

C’è una periferia esistenziale in Occidente, poco vistosa, che non si nota immediatamente. È quella delle donne e degli uomini che hanno il desiderio di un figlio, ma non riescono a realizzarlo“, ha detto il Papa.

“Molti giovani faticano a concretizzare il loro sogno familiare – sottolinea il Pontefice -. E allora si abbassa l’asticella del desiderio e ci si accontenta di surrogati mediocri, come gli affari, la macchina, i viaggi, la custodia gelosa del tempo libero… La bellezza di una famiglia ricca di figli rischia di diventare un’utopia, un sogno difficile da realizzare”.

“Questa è una nuova povertà che mi spaventa – osserva Francesco -. È la povertà generativa di chi fa lo sconto al desiderio di felicità che ha nel cuore, di chi si rassegna ad annacquare le aspirazioni più grandi, di chi si accontenta di poco e smette di sperare in grande. Sì, è una povertà tragica perché colpisce gli esseri umani nella loro ricchezza più grande: mettere al mondo vite per prendersene cura, trasmettere ad altri con amore l’esistenza ricevuta”.

Papa: “Non vedere il problema denatalità è atteggiamento miope”

“Non vedere il problema della denatalità – ha proseguito il Pontefice riportato da Ansa – è un atteggiamento miope; è rinunciare a vedere lontano, a guardare avanti. È girarsi dall’altra parte, pensando che i problemi siano sempre troppo complessi e che non si possa fare nulla. È, in una parola, arrendersi”.

“Per questo mi piace il titolo del vostro evento, organizzato dalla Fondazione per la Natalità e promosso dal Forum delle Famiglie: ‘Si può fare’. È il titolo di chi non si rassegna. È il titolo di chi spera contro ogni speranza, contro numeri che inesorabilmente peggiorano di anno in anno”. Secondo Francesco, “si può fare vuol dire non accettare passivamente che le cose non possano cambiare”, e “le cose possono cambiare se senza paura, andando oltre gli interessi di parte e gli steccati ideologici, ci si impegna insieme”.

Papa: “Politiche concrete per rilanciare natalità e famiglia”

“Auspico che a tutti i livelli – istituzionale, mediatico, culturale, economico e sociale – si favoriscano, migliorino e mettano in atto politiche concrete, volte a rilanciare la natalità e la famiglia. Il tema della natalità sia in grado di unire, non di dividere – aggiunge -. Imprese, banche, associazioni, sindacati, sportivi, attori, scrittori, politici, tutti insieme per riflettere su come ricominciare a sperare nella vita. I dati, le previsioni, i numeri sono ormai noti a tutti: serve concretezza. È il momento di dare risposte reali alle famiglie e ai giovani: – ha concluso il Papa – la speranza non può e non deve morire di attesa”.

Gualtieri: “Parole del Papa richiamano tutti noi a impegno”

“Le parole di Papa Francesco – ha commentato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri agli Stati Generali della Natalità – toccano davvero problema forse più importante per il futuro del nostro Paese. Il presidente Mattarella ha detto che da come sapremo affrontare il problema del calo delle nascite dipenderà l’esistenza stessa dell’Italia. Quell’inverno demografico, la povertà generativa come ha detto Papa Francesco richiama a tutti noi un impegno, una consapevolezza ad agire”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.