Sinodo, l’attacco del card. Mueller: “Relazione sbagliata”

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Anche se il cardinale Martinez Sistach descrive il clima dei Circoli minori e dell’aula come “di comunione, fraternità, pastoralità” sembra che al Sinodo tiri aria di bufera. Infatti da alcune dichiarazioni del cardinale tedesco Gerhard Mueller sembra che la Relatio post disceptationem abbia causato qualche malcontento all’interno del Sinodo. “Indegna, vergognosa, completamente sbagliata” cosi il cardinale tedesco – prefetto della Congregazione della dottrina della Fede (Ex Sant’Uffizio) ha definito la relazione letta dal card. Erdo, dissociandosi specialmente dai capitoli riguardanti le aperture della chiesa verso coppie omosessuali, convivenze e sacramenti ai divorziati risposati.

Il porporato tedesco ha in questi giorni accusato i responsabili del Sinodo di aver censurato gli interventi di chi aveva espresso una posizione contraria rispetto alle aperture. Anche il cardinale italiano Fernando Filoni ha espresso il suo parere contrario ad alcuni punti della relazione spiegando che “c’è stata qualche sorpresa all’interno del circolo minore leggendo le prime reazioni dei media alla ‘Relatio post disceptationem’ pubblicata ieri: e anche alcune perplessità su quello che è stato effettivamente compreso, come se il Papa avesse detto, come se il Sinodo avesse deciso, e questo non è vero. E’ un documento di lavoro dove noi stiamo dicendo i nostri punti di vista, da inoltrare alla Segreteria del Sinodo”.

Intanto il Card. Erdo spiega ai microfoni di Radio Vaticana come la relazione letta non è definitiva, ma “rappresenta una fase intermedia del lavoro sinodale, non è il frutto dell’intero Sinodo. Speriamo, dopo le discussioni di questa settimana, di arrivare ad una Relazione finale che possa essere accettata dalla grande maggioranza. Tanto più che questo testo non era neanche un testo votato, ma un testo intermedio per il lavoro successivo – continua il porporato -Penso che l’interesse dei mass media mondiali sia così grande che, forse, hanno visto in alcuni capoversi più di quanto sia stato realmente detto. Per questo penso che durante questa settimana si possa arrivare anche ad una maggiore chiarezza, che non lasci alcun equivoco nei singoli capitoli. E questo anche perché i fedeli hanno bisogno di una voce chiara, di un incoraggiamento, di un insegnamento: una voce chiara di orientamento anche per poter parlarne dopo nelle loro diocesi, nelle chiese particolari”.