Si chiude domani l’Anno Gregoriano. Betori e Lojudice a Sovana

Domani a Sovana si conclude l'Anno Santo dedicato a San Gregorio VII con il Pontificale presieduto dall'arcivescovo di Firenze. L'impegno della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Cottolengo

Domani a Sovana (in provincia di Grosseto) nella cattedrale di San Pietro si chiuderà l’Anno Gregoriano. Nel millenario della nascita del Santo Pontefice Gregorio VII. Al secolo Ildebrando da Sovana. Per commemorarlo malgrado le difficoltà della pandemia, l’impegno della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Lojudice

A Sovana i cardinali Betori e Lojudice

L’Anno Santo si era aperto esattamente un anno fa. Oggi, nella festa della Cattedra di San Pietro, il Pontificale conclusivo del millenario presieduto dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze. Con il cardinale Paolo Lojudice arcivescovo di Siena. E i vescovi della metropolia. Sarà presente anche l’arcivescovo di Salerno, monsignor Andrea Bellandi e i vescovi monsignor Mario Meini e monsignor Guglielmo Borghetti. Poi mercoledì il corpo-reliquiario del Santo, sarà nuovamente traslato nella cattedrale di Salerno. Accompagnato dal vescovo diocesano.Dialogo

Protocolli

Per la situazione pandemica quasi tutte le celebrazioni e gli eventi programmati nel 2020 per l’Anno Gregoriano sono stati annullati. Le ultime celebrazioni, pur sempre nel rispetto dei protocolli anticontagio Covid, segnano in ogni caso un momento importante per la diocesi. E in definitiva per la Chiesa intera. Celebrazioni conclusive nell’anniversario di un avvenimento. “Ma non di un cammino da continuare nella fede, nella speranza e nella comunione”, precisa una nota della diocesi toscana. Viene celebrato non solo il Papa che riformò la Chiesa o che, come ricorda la storia, mise in ginocchio un imperatore. Ma un Santo Pontefice che mille anni fa immaginò l’Europa. Un continente, allora era il mondo conosciuto, “unito dalla cultura, dal dialogo, dalla solidarietà e non per ultimo dal Vangelo e dalla fede”.

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