“Sui passi di Santa Rita, continuiamo a servire il Signore nel prossimo”

Il messaggio di Suor Maria Rosa Bernardinis - riconfermata Priora del Monastero Santa Rita di Cascia - per la Giornata della fratellanza umana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:05
Suor Maria Rosa Bernardinis, riconfermata Priora del Monastero Santa Rita di Cascia

Con piena maggioranza di voti, Suor Maria Rosa Bernardinis è stata oggi riconfermata dalle sue consorelle e alla presenza del Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, Padre Alejandro Moral Anton, nel ruolo di Priora del Monastero Santa Rita di Cascia, che guiderà anche per i prossimi quattro anni.

Una vita sulle orme di Santa Rita

Nata nel 1958 ad Udine, la Madre vive come monaca di vita contemplativa da oltre trent’anni nel monastero in cui Santa Rita ha trascorso 40 anni, fino alla morte nel 1457. Ora, si dice ben pronta a condurre la comunità composta da 24 claustrali per il suo secondo mandato consecutivo, che parte sotto una buona stella. Inoltre, la Madre ha colto l’occasione dell’odierna ricorrenza della prima Giornata Internazionale della Fratellanza Umana per lanciare il suo messaggio alle donne e agli uomini e alle istituzioni del mondo.

I 15 giovedì di Santa Rita

“Proprio oggi – ha dichiarato Suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia – iniziano i 15 Giovedì di Santa Rita. Si tratta di un cammino di preghiera e riflessione che, ricordando i 15 anni in cui Rita portò sulla fronte la spina della corona di Cristo, ci conduce e prepara alla festa del 22 maggio 2021. A tutti gli effetti, quindi, è il primo importante appuntamento dell’anno, che richiama alla comunione la famiglia dei devoti della santa dei casi impossibili in tutto il mondo. Chi vorrà, potrà partecipare ogni giovedì tramite la diretta streaming delle 17:00 sul canale YouTube del Monastero Santa Rita da Cascia.

“Alla luce di ciò – ha aggiunto la monaca agostiniana – l’inizio odierno del mio nuovo mandato penso sia un messaggio chiaro e potente, che mi chiama a guidare la Comunità, sui passi della nostra santa sorella Rita, aspirando ad essere come lei vincolo di unione, pace e amore. L’augurio che faccio a tutte noi monache, quindi, è quello di continuare sempre più a servire il Signore nei tanti prossimi che ci circondano, diventando voce per chi non ha voce e portando nuova speranza a coloro che l’hanno perduta”.

“Nel nostro cuore di contemplative – ha continuato la Priora – si depositano le gioie e le sofferenze di tanti fratelli e sorelle che, ogni giorno e con ogni mezzo, cerchiamo di far sentire ascoltati, accolti e amati. Perciò, voglio subito cogliere l’invito delle Nazioni Unite, che per oggi hanno istituito la Giornata Internazionale della Fratellanza Umana, a lavorare insieme alla costruzione di una cultura di dialogo e pace. Per farlo, agli uomini e alle donne del mondo, voglio dire che la fratellanza è un miracolo vero che tutti possiamo e dobbiamo compiere. Iniziamo da chi ci è vicino, condividiamo senza paura quello che siamo e quello che abbiamo, in modo che da quella solidarietà nasca reciproco sollievo e amore”.

L’appello alle istituzioni e ai Governi

“Alle istituzioni e ai Governi, che hanno la grande responsabilità di guidare le società e i popoli in questo percorso comune, dico di lavorare incessantemente perché la distruttiva ed egoistica logica del potere, che schiaccia, esclude e divide l’umanità, si trasformi nel potere di fare il bene di tutti, senza lasciare nessuno indietro. Perché – conclude – è tempo che maturi la consapevolezza di un nuovo inalienabile diritto umano, quello alla fratellanza”.

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