Papa: “Il nazionalismo preoccupa la Chiesa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24

Invettiva del Papa contro il nazionalismo a poche settimane dalle elezioni europee che si terranno il 26 maggio e che vedono favoriti, sondaggi alla mano, diversi partiti di impronta identitaria. Incontrando i partecipanti all'Assemblea Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali che si svolge dal primo al 3 maggio 2019, presso la Casina Pio IV in Vaticano, sul tema Nation, State, Nation-State, il Vescovo di Roma ha detto: “La Chiesa osserva con preoccupazione il riemergere, un po’ dovunque nel mondo, di correnti aggressive verso gli stranieri, specie gli immigrati, come pure quel crescente nazionalismo che tralascia il bene comune”.

“Eccessiva rivendicazione di sovranità nazionale”

Papa Bergoglio ha quindi sottolineato che “la Chiesa ha sempre esortato all’amore del proprio popolo, della patria, al rispetto del tesoro delle varie espressioni culturali, degli usi e costumi e dei giusti modi di vivere radicati nei popoli”. Ma – ha precisato – “nello stesso tempo, la Chiesa ha ammonito le persone, i popoli e i governi riguardo alle deviazioni di questo attaccamento quando verte in esclusione e odio altrui, quando diventa nazionalismo conflittuale che alza muri, anzi addirittura razzismo o antisemitismo“. Secondo il Pontefice, questo “nazionalismo aggressivo” “rischia di compromettere forme già consolidate di cooperazione internazionale” e di “insidiare gli scopi delle Organizzazioni internazionali come spazio di dialogo e di incontro per tutti i Paesi su un piano di reciproco rispetto, e si ostacola il conseguimento degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile approvati all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015”. Il Papa ha poi evidenziato la sua contrarietà nei confronti di una richiesta di sovranità che ha definito “eccessiva”. Se da un lato invita a constatare “che le frontiere degli Stati non sempre coincidono con demarcazioni di popolazioni omogenee”, dall'altro sottolinea che “molte tensioni provengono da un’eccessiva rivendicazione di sovranità da parte degli Stati, spesso proprio in ambiti dove essi non sono più in grado di agire efficacemente per tutelare il bene comune”.

L'appello al multilateralismo

Al tempo stesso Francesco rilancia il multilateralismo, che secondo lui “eviterebbe così la minaccia del ricorso a conflitti armati ogni volta che sorge una vertenza tra Stati nazionali, come pure eluderebbe il pericolo della colonizzazione economica e ideologica delle superpotenze, evitando la sopraffazione del più forte sul più debole, prestando attenzione alla dimensione globale senza perdere di vista la dimensione locale, nazionale e regionale”.

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