Sos guerra civile in Myanmar. Oggi la preghiera a Roma con il Papa

I Missionari della Fede sono tra gli animatori della celebrazione eucaristica che il Papa presiede oggi a San Pietro con la comunità birmana e i fedeli del Myanmar

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Bo

Appello del Papa per la pace nella Messa con il clero birmano. Padre Maurice Moe Aung è un sacerdote cattolico del Myanmar. Per la Congregazione dei Missionari della Fede è a Roma. Ed è tra gli animatori della celebrazione eucaristica che il Papa presiede oggi a San Pietro. Con la comunità birmana. E i fedeli del Myanmar. Sarano presenti alla messa sacerdoti. Religiosi. Suore. Laici. Studenti cattolici birmani giunti da tutta Italia.Papa

Oggi con il Papa a San Pietro

Prosegue padre Maurice Moe Aung: “Il Myanmar è lacerato dal conflitto. Ed è provato da settimane di violenza su gente innocente. Ha bisogno di un forte messaggio di giustizia. Di pace. E di riconciliazione. La messa che celebreremo oggi in San Pietro con Papa Francesco è un segno potente. Di comunione spirituale. Invochiamo Dio. E la protezione della Vergine Maria. Perché nella nostra amata nazione la gente torni a sorridere. E a guardare al futuro con speranza”.Papa

Situazione critica

Evidenzia a Fides padre Maurice Moe Aung: “La situazione sul terreno in Myanmar è critica. La gente deve sopportare stoicamente la violenza. E si inizia a organizzare una resistenza armata. Noi speriamo e preghiamo. Perché non si degeneri in una guerra civile”. Oggi, in tale quadro, “le parole e le preghiere del Papa sono un grande segno di speranza e di pace. Papa Francesco mostra ancora una volta di essere accanto al popolo birmano. Che soffre per ingiustizia. Repressione. Violenza indiscriminata”. Il neonato Governo di unità nazionale si trova in clandestinità. E rifiuta l’idea di negoziare con la giunta militare .

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.