Papa Francesco e il Patriarca Kirill uniti per la pace

Il Santo Padre e il Patriarca di Mosca hanno avuto un colloquio telematico per incentivare il processo di pace in Ucraina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11
Il colloquio odierno (immagine Vatican Media)

Nel primo pomeriggio di oggi, secondo quanto dichiarato dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni, ha avuto luogo un colloquio in forma telematica fra Papa Francesco e Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia con al centro la guerra in Ucraina ed il relativo ruolo dei cristiani e dei loro pastori affinché prevalga la pace.

I presenti all’incontro

Oltre al Santo Padre ed al Patriarca di Mosca all’incontro hanno preso parte anche Sua Eminenza il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, e il Metropolita Hilarion di Volokolamsk, Capo del Dipartimento di Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca.

Uniti nello sforzo di aiutare la pace

Nel corso del suo intervento Papa Francesco ha ringraziato il Patriarca per questo incontro, motivato dalla volontà di indicare, come pastori del loro popolo, una strada per la pace, di pregare per il dono della pace, perché cessi il fuoco. “La Chiesa – il Papa ha convenuto con il Patriarca – non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù”. “Siamo pastori dello stesso Santo Popolo che crede in Dio, nella Santissima Trinità, nella Santa Madre di Dio: per questo dobbiamo unirci nello sforzo di aiutare la pace, di aiutare chi soffre, di cercare vie di pace, per fermare il fuoco”. Entrambi hanno sottolineato l’eccezionale importanza del processo negoziale in corso perché, ha detto il Papa: “Chi paga il conto della guerra è la gente, sono i soldati russi ed è la gente che viene bombardata e muore”

La vicinanza a chi soffre

“Come pastori – ha continuato il Papa – abbiamo il dovere di stare vicino e aiutare tutte le persone che soffrono per la guerra. Un tempo si parlava anche nelle nostre Chiese di guerra santa o di guerra giusta. Oggi non si può parlare così. Si è sviluppata la coscienza cristiana della importanza della pace”. E, convenendo con il Patriarca quanto “Le Chiese sono chiamate a contribuire a rafforzare la pace e la giustizia” Papa Francesco concludeva: “Le guerre sono sempre ingiuste. Perché chi paga è il popolo di Dio. I nostri cuori non possono non piangere di fronte ai bambini, alle donne uccise, a tutte le vittime della guerra. La guerra non è mai la strada. Lo Spirito che ci unisce ci chiede come pastori di aiutare i popoli che soffrono per la guerra”.

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