Papa Francesco contro il relativismo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:36

Gli oblati di San Giuseppe, più noti come giuseppini, si preparano al loro settimo Capitolo generale e lo fanno incontrando Papa Francesco. Il Santo Padre ha ricevuto i partecipanti questa mattina nella Sala del Concistoro, all'interno del Palazzo Apostolico ed ha rivolto loro un messaggio. “Mi piace San Giuseppe – ha esordito il Papa – ha tanta “potenza”! Da più di quarant’anni io recito una preghiera che ho trovato in un antico messale francese che dice su San Giuseppe “… dont la puissance sait rendre possibles les choses impossibles”. Il potere di San Giuseppe. Mai, mai ha detto di no. Dobbiamo prendere coraggio da questo“.

L'esempio di San Giuseppe

Papa Francesco ha poi continuato: “Ricchi della semplicità operosa di san Giuseppe, siete chiamati ad essere nel mondo testimoni di un peculiare messaggio, di una consolante buona notizia; che cioè Dio si serve di tutti, in preferenza dei più piccoli e umanamente sprovveduti, per impiantare e far crescere il suo Regno. La prospettiva di servire Gesù nella Chiesa e nei fratelli, con particolare attenzione ai giovani e ai più umili, possa sempre improntare la vostra vita e la vostra gioia”. Il Santo Padre ha invitato i religiosi a seguire le virtù di San Giuseppe e a non abbandonare mai “l’umiltà,l’intimità con il Signore, il silenzio ed il nascondimento” accompagnandole “allo zelo e alla laboriosità in favore della volontà del Signore”. Papa Francesco ci ha tenuto a sottolineare quanto sia auspicabile mantenere un clima di unità e di preghiera all'interno delle case religiose dell'ordine.

Obbedienza al pontefice

Il Santo Padre ha messo in guardia poi dai rischi del relativismo: “San Giuseppe Marello – ha detto il Papa – esortava i suoi figli spirituali a mettere al primo posto l’amore e l’obbedienza agli insegnamenti e alle direttive del Sommo Pontefice. Erano tempi, allora, di razionalismo insofferente di ogni dogma spirituale; i nostri sono tempi di dilagante relativismo che mina alla base l’edificio della fede e spoglia di significato l’idea stessa di fedeltà cristiana”.

Impegno con i giovani

Papa Francesco ha poi rimarcato l'impegno dei giuseppini nella pastorale giovanile: “Di fronte a una cultura superficiale che esalta il possesso dei beni materiali e promettendo felicità attraverso pericolose scorciatoie, voi non mancate di stimolare i giovani a temprare lo spirito e a formarsi una personalità matura, capace di forza ma anche di tenerezza”.

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