Francesco, Angelus in volo e una preghiera per i nonni

Il Santo Padre si intrattiene con i giornalisti durante il volo verso il Canada, ribadendo l'importanza della Giornata dei nonni: "Ricordiamoli in modo speciale"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27
Papa
Foto © VaticanMedia

Un breve Angelus in volo per Papa Francesco, in viaggio per raggiungere Edmonton, prima tappa del suo “pellegrinaggio penitenziale” in Canada. Un concetto sul quale il Santo Padre insiste anche nel suo breve dialogo con i giornalisti (un’ottantina circa) che sono con lui in aereo, ribadendo che si tratta di un viaggio penitenziale e, per questo, da intraprendere con questo spirito. A ogni modo, Francesco non ha dimenticato che la sua trasferta in Canada avviene nel giorno stesso in cui ricorre la Giornata dei nonni e degli anziani, voluta da lui stesso affinché ognuno di noi possa ricordare l’importanza dei “vecchi” nelle nostre famiglie e, più in generale, nella società. Proprio coloro così spesso dimenticati, infatti, rivestono un ruolo cruciale. Non solo come guida e assistenza nella vita di tutti i giorni ma anche come maestri di fede.

I nonni, radici dell’umanità e della fede

“È la giornata dei nonni – ha ricordato Papa Francesco -. I nonni, le nonne, che sono coloro che hanno trasmesso la storia, le tradizioni, le abitudini e tante cose. Oggi ci vuole: tornare ai nonni – dirò così come un leitmotiv –. Nel senso che i giovani devono avere contatto con i nonni, riprendere da loro, riprendere le radici. Non per rimanere lì, no, ma per portarle avanti, come l’albero che prende dalle radici la forza e la porta avanti nei fiori e nei frutti”. E, ricordando un poema di Bernárdez, il Pontefice ha spiegato che “tutto quello che l’albero ha di fiorito gli viene da quello ha di sotterrato, che sono i nonni. E vorrei ricordare anche, come religioso, i vecchi e le vecchie religiosi, i ‘nonni’ della vita consacrata. Per favore, non nasconderli, sono la saggezza di una famiglia religiosa; e che i nuovi religiosi e religiose, i novizi, le novizie abbiano contatto con loro: loro ci daranno tutta l’esperienza di vita che ci aiuterà tanto ad andare avanti”.

Ognuno di noi, ha concluso Papa Francesco, “ha dei nonni e delle nonne. Alcuni sono andati, altri sono vivi; ricordiamoli oggi in un modo speciale. Da loro abbiamo ricevuto tante cose, prima di tutto la storia”.

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