Papa Francesco andrà in Marocco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Papa Francesco visiterà il Marocco. L'annuncio è stato dato oggi dal direttore della Santa Sede, Greg Burke specificando che il programma del viaggio sarà comunicato a ridosso della partenza.

Il Viaggio Apostolico

Il Pontefice ha accettato l'invito del sovrano Mohammed VI e dei vescovi marocchini. Il Viaggio Apostolico avrà luogo dal 30 al 31 marzo 2019 e toccherà le città di Rabat e Casablanca. Si tratta della 26esima Visita Apostolica del Santo Padre dal suo insediamento sul trono di Pietro. Una tappa importante quella prevista per marzo prossimo che si colloca nel solco di quanto fatto da San Giovanni Paolo II che si recò a Casablanca 33 anni fa.

Il precedente di San Giovanni Paolo II

Quello del 1985 fu un viaggio di rilevante significato per il pontefice polacco che incontrò anche i giovani mussulmani nello stadio della capitale marocchina. In quell'occasione, Papa Wojtyla si rivolse sia ai cattolici che agli islamici dicendo loro: “Abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini. Viviamo nello stesso mondo, solcato da numerosi segni di speranza, ma anche da molteplici segni di angoscia”. San Giovanni Paolo II parlò da “credente” dei “valori umani che hanno in Dio il loro fondamento” e “riguardano lo sviluppo delle nostre persone, come pure quello delle nostre famiglie e delle nostre società, nonché quello della comunità internazionale.” Con parole profetiche, il santo polacco affermò che “il dialogo tra cristiani e musulmani oggi è più necessario che mai” in quanto “esso deriva dalla nostra fedeltà verso Dio e suppone che sappiamo riconoscere Dio con la fede e testimoniarlo con la parola e con l’azione in un mondo sempre più secolarizzato e, a volte, anche ateo“.

Il telegramma

Durante il Viaggio Apostolico in Cile e Perù di gennaio scorso, Papa Francesco era già passato su suolo marocchino sorvolando il Paese nordafricano sull'aereo in partenza da Roma. In quell'occasione, Bergoglio aveva inviato il consueto telegramma di saluto al Capo di Stato interessato – il re Mohammed VI – benedicendo il sovrano, la famiglia reale e tutto il popolo marocchino.

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