Pakistan, 14enne cristiana rapita. I genitori: “Il Papa ci aiuti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:31

Hanno deciso di lanciare un appello a Papa Francesco affinchè li aiuti a riavere a casa con loro la figlia di 14 anni, rapita due mesi fa e costretta a convertirsi forzatamente all'Islam e poi data in sposa a uno del gruppo. Così i genitori di Huma Younas non si arrendono e continuano a chiedere la liberazione della loro figlia. 

La vicenda

Come riporta Asia News, Huma Yuonus è stata sequestrata lo scorso 10 ottobre, ma il suo caso è venuto alla luce solo recentemente. I rapitori, tre uomini, hanno atteso che i genitori non fossero in casa per eseguire il rapimento. Il caso è stato registrato il 12 ottobre dopo varie pressioni. Dopo qualche giorno, la famiglia ha ricevuto i documenti dell'avvenuta conversione e del matrimonio di Huma con un musulmano

La disperazione della famiglia

“E' stato fatto cinque volte ricorso al tribunale di Karachi senza nessun esito”, riferisce all'Ansa l'avvocato Tabassum Yousaf che segue il caso affidatole dalla Commissione Giustizia e pace dell'arcidiocesi di Karachi. Ora, “i rapitori hanno fatto ricorso a loro volta all'Alta Corte chiedendo che la ragazza venga lasciata libera dai genitori e affermano anche falsamente che la giovane ha 18 anni, mentre è nata nel 2005 e quindi non può essere sottratta in questo modo alla sua famiglia”. 

Il video messaggio 

I genitori di Huma hanno registrato un videomessaggio in cui chiedono a Papa Francesco, alla comunità internazionale, al politico pakistano Bilawal Bhutto Zardari, figlio della scomparsa ex premier Benazir Bhutto, al premier del Paese, al presidente della Corte suprema, al capo delle forze armate, “un intervento urgente”. L'interesse della comunità internazionale, spiega l'avocato, è stato determinante per la positiva soluzione del caso di Asia Bibi, anche se ora la donna è costretta a vivere fuori dal Pakistan. “Speriamo che anche il caso di Huma possa risolversi presto e nel rispetto della legge, e che possa tornare dunque dalla sua famiglia”. 

 

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