Nuova luce per il duomo di Arezzo. Un progetto hi tech

Ad Arezzo la Cattedrale verrà illuminata dal 27 febbraio con apparecchi a led di altissima qualità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Arezzo

Il primo edificio che colpisce l’attenzione di chi arriva ad Arezzo da qualunque direzione è il Duomo. Per il suo slanciato stile gotico. Per il suo alto campanile. Per il punto dove è collocato. Praticamente all’apice del colle dove si trova la parte antica della città toscana.Arezzo

Arezzo, prima volta nella storia

Per la prima volta nella storia, il Duomo di Arezzo sarà illuminato grazie ad apparecchi a led di altissima qualità che lo renderanno ben visibile anche di notte. L’iniziativa, nata tre anni fa e ormai vicina alla realizzazione, è del Lions Club Host Arezzo. Che ha reperito i fondi necessari per la progettazione dell’impianto. Pensato per valorizzare uno dei luoghi simbolo della città. Gli esterni della Cattedrale restituiranno una visione notturna molto simile a quella diurna. Uniforme e discreta. Consoliderà questa sua funzione il campanile. Da sempre punto di riferimento e di orientamento nel paesaggio urbano. Arezzo

Ruolo predominante

Il Duomo si inserirà in modo ancora più organico nel panorama cittadino. Mantenendo quel ruolo predominante che da sempre gli appartiene. Ma che finora era tangibile soltanto di giorno. Lions Club Arezzo Host donerà agli aretini e ai turisti un’opera straordinaria. In grado di assicurare bellezza e luminosità all’intera zona. Grazie a risorse interne e donazioni. Oltreché al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, del Comune di Arezzo e dell’azienda aretina Aec Illuminazione.

Certosino lavoro di concertazione

L’impianto di illuminazione ha richiesto un certosino lavoro di concertazione con la Soprintendenza, la Diocesi e il Comune di Arezzo. E’ stato progettato dall’ingegner Jacopo Magi. Eagli architetti Alessio Borgheresi e Nelli Zabotina. L’inaugurazione, con l’accensione progressiva di tutti i proiettori, è in programma per sabato 27 febbraio alle ore 18.

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