Natale in Giappone, studiando la Evangelii Gaudium per comprendere la fede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18

Per i cattolici del Giappone “comprendere le direttive espresse da papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium è una grande sfida, molto importante. Ecco perché abbiamo preparato insieme l’Avvento studiando questo testo, che invita la Chiesa ad andare verso gli emarginati”. Lo scrive mons. Tarcisio Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, presentando le attività diocesane in vista del Natale. Più di 60 persone hanno partecipato alle due classi di studio: “Noi viviamo in un Paese relativamente ricco, in cui la maggioranza della popolazione non soffre per la povertà. Quindi se il Papa ci invita a prenderci cura dei ‘poveri’, non dobbiamo limitare la nostra azione a coloro che hanno di meno dal punto di vista materiale. Anzi, dobbiamo trovare nella nostra società i poveri di spirito, gli emarginati e i dimenticati”.

Un esempio può venire dai sopravvissuti al disastro di Fukushima: “Sono passati quasi quattro anni, e sappiamo come queste persone cerchino in maniera disperata di ricominciare una vita normale. Allo stesso tempo vi sono gli anziani soli, coloro che rimangono fuori dal sistema del welfare, i disoccupati: dobbiamo smetterla di pensare che soltanto i nostri siano problemi veri, e dedicarci anche ai loro”. Visto il buon successo dell’iniziativa, il presule sta pensando di rendere fissi questi “appuntamenti di studio” sui grandi documenti della Chiesa: “Dobbiamo imparare a conoscere meglio la vita cattolica e i testi che l’hanno formata. Ecco perché dal prossimo autunno penso che ci concentreremo sulla ‘Ad Gentes’: al Giappone servono missionari”.

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