Mozambico, la Chiesa in soccorso degli sfollati di Cabo Delgado

Grazie alla donazione di Papa Francesco verranno costruiti 2 centri sanitari in Mozambico per gli sfollati di Cabo Delgado

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

Sos Mozambico. Dopo che il Papa ha iniziato a parlare di Cabo Delgado “c’è stata una maggiore attenzione”, sostiene l’episcopato del Mozambico. Un interesse solidale “da parte di molti gruppi, organizzazioni e anche di diversi Paesi”. Secondo la Chiesa del Mozambico “la figura forte di Papa Francesco ha dato un aiuto per rendere questa crisi non solo nostra, degli abitanti di Cabo Delgado. Ma una crisi di cui tutto il mondo deve essere responsabile”.Mozambico

Aiuti al Mozambico

Sono due centri sanitari le strutture che verranno create grazie alla donazione di Papa Francesco alla diocesi di Pemba, riferisce Fides. Il capoluogo della provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, è sconvolto del 2017 da un’insurrezione. E’ condotta da un gruppo che si è autoproclamato affiliato allo Stato Islamico. E ha provocato la morte di più di 2.300 persone e lo sfollamento di almeno 600 mila abitanti. “Sono due centri sanitari, una a Chiúre, il distretto più popoloso di Cabo Delgado. E l’altro a Montepuez, a sud-ovest della provincia. Lontano dagli attacchi dei ribelli. E uno dei luoghi sicuri che gli sfollati interni in fuga cercano di raggiungere”, spiega all’agenzia missionaria vaticana monsignor Luiz Fernando Lisboa. Il vescovo di Pemba ringrazia Papa Francesco per la sua offerta.

Carità pastorale

“In un gesto di carità pastorale, Papa Francesco ci ha offerto 100 mila euro per assistere gli sfollati”, precisa monsignor Lisboa. La decisione di costruire i due centri sanitari è stata presa dopo aver consultato i responsabili dell’assistenza agli sfollati. Per le famiglie in fuga dalla guerra, metà delle quali sono bambini, l’assistenza sanitaria è tra i bisogni principali. Dopo aver perso tutto, a causa della fame e delle lunghe giornate di fuga nella boscaglia. Entro due o tre mesi i due centri dovrebbero iniziare a servire gli sfollati. “Se la guerra finisse oggi, ci vorrebbero ancora diversi anni per ricostruire il tessuto sociale della provincia” sottolinea monsignor Lisboa. Il vescovo di Pemba ritiene importante l’intervento di Papa Francesco. Perché ha permesso di tenere viva l’attenzione interazionale sulla provincia mozambicana anche in una prospettiva futura.

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