Migranti: “famiglia di famiglie” senza frontiere

Riviste: nuovo numero di Migranti-Press. Editoriale di don Giovanni De Robertis (direttore generale della Fondazione Migrantes) su “Pandemia e mobilità umana”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Migranti

Migranti in pandemia. Nel numero un approfondimento anche sul Rapporto Asilo della Fondazione Migrantes. Dal titolo “Costretti a fuggire ancora respinti”. E poi un articolo sulla creazione a cardinale di monsignor Paolo Lojudice. Delegato Migrantes della Conferenza episcopale toscana. E segretario della Commissione Cei per le migrazioni.Migranti

Migranti e Covid

Un bilancio della campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”. E anche alcune esperienze di pastorale in questo tempo di coronavirus. Tra gli italiani che vivono all’estero e tra i Rom in Europa. E poi un articolo sui “ritrattisti di Maria“. Cioè i Madonnari. E ancora un inserto con una scheda sul tema “La mia parrocchia: famiglia di famiglie senza frontiere”. Si apre con un editoriale del direttore generale della Fondazione Migrantes, don Giovanni De Robertis, l’ultimo numero della rivista mensile della Fondazione Migrantes. “Migranti-Press” è in distribuzione in questi giorni.Migranti

Rom

La pandemia e la mobilità umana”. “Questo il titolo dell’articolo che si sofferma sui mesi appena trascorsi segnati dalla crisi sanitaria causata dalla pandemia Covid-19. Ma anche da tante altre situazioni difficili. Che hanno continuato a consumarsi. Pur rimanendo “invisibili”. La Fondazione Migrantes ha cercato in ogni modo di rimanere vicina. E accompagnare alcune fra le categorie più colpite da questa crisi. Peraltro già in condizioni economiche precarie. A causa della povertà e della mancanza di lavoro. Non solo migranti e rifugiati. Ma, colf, Rom, lunaparkisti e circensi.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.