Impegno di pace del Mcl. Alla preghiera per la pace presieduta sabato scorso a San Pietro da Leone XIV era presente anche il presidente generale del Movimento Cristiano Lavoratori, Alfonso Luzzi. Il Mcl è un movimento di lavoratori cristiani a carattere sociale, di solidarietà e volontariato. La sua missione è promuovere l’affermazione dei principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti, nella legislazione. Per questo opera come movimento ecclesiale di testimonianza evangelica organizzata ed in fedeltà agli orientamenti del Magistero della Chiesa, consapevole di un suo specifico ruolo nella società. Mcl raggruppa coloro che, nell’applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa secondo l’insegnamento del suo Magistero, ravvisano il fondamento e la condizione per un rinnovato ordinamento sociale, in cui siano assicurati, secondo giustizia, il riconoscimento dei diritti e la soddisfazione delle esigenze spirituali e materiali dei lavoratori. Ha natura federativa fondata sul principio della sussidiarietà e della solidarietà. Si articola sul territorio in unità di base, unioni provinciali e unioni regionali. Il Mcl è nato nel 1970 ma la fondazione ufficiale risale all’agosto 1972. In occasione dell’assemblea di riunificazione tra le due componenti che hanno abbandonato le Acli, per non aver condiviso le motivazioni, le prospettive e soprattutto i risvolti sul piano ecclesiale e sociale, collegati alla “svolta socialista”.

Mcl per la pace
“Come Movimento Cristiano Lavoratori abbiamo accolto con profonda partecipazione l’invito di Papa Leone XIV ad aderire alla Veglia di preghiera per la pace-spiega Alfonso Lucci-.Al grido di speranza lanciato dal Pontefice, il Movimento ha risposto con convinzione e senso di responsabilità, condividendo l’appello contenuto nel messaggio Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua:”Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma costruita attraverso il dialogo“. In un tempo segnato da conflitti, tensioni internazionali e profonde sofferenze per intere popolazioni, occasioni come questa ci hanno permesso di rinnovare il proprio impegno a favore della pace, della giustizia sociale e della dignità della persona, valori fondanti della propria azione ispirata alla Dottrina Sociale della Chiesa”. Prosegue il presidente Mcl: “Attraverso i nostri circoli e servizi diffusi su tutto il territorio nazionale, il Movimento promuove da sempre momenti di preghiera, riflessione e testimonianza, affinché il grido di pace che sgorga dal cuore dei credenti possa tradursi in gesti concreti di solidarietà e fraternità. Partecipare alla Veglia non è stato per noi solo un atto di fede, ma anche un segno tangibile di comunione ecclesiale e di responsabilità civile. La pace è un dono da invocare, ma anche un impegno quotidiano da costruire insieme“.

