Mattarella scrive al Papa per l’ottavo anniversario del Ministero Petrino

Mattarella al Papa: "I copiosi frutti della Sua continua e instancabile testimonianza costituiscono fonte di sostegno e conforto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:04
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Il Presidente Mattarella e Papa Francesco. Fonte: Quirinale

“Santità, l‘ottavo anniversario dell’inizio del Suo Ministero Petrino mi offre la graditissima opportunità di farLe giungere i più fervidi auguri della Repubblica Italiana e miei personali, nella certezza che i copiosi frutti della Sua continua e instancabile testimonianza costituiscono per le donne e gli uomini di buona volontà fonte di sostegno e conforto”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per l’ottavo anno del pontificato di Papa Francesco.

L’insediamento e l’avvio del pontificato della misericordia

Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires, 17 dicembre 1936) è, dal 13 marzo 2013, il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato di Città del Vaticano, primate d’Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice. Si è insediato il 19 marzo 2013, dando così avvio al “pontificato della misericordia“. Di nazionalità argentina, è il primo Papa proveniente dal continente americano, “Quasi dalla fine del mondo”, usando le sue parole il giorno dell’elezione. Appartiene ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (Gesuiti) ed è anche il primo pontefice proveniente da quest’ordine religioso.

Il messaggio di Mattarella al Papa

“La pandemia che continua a gravare su un così gran numero di persone in tutto il mondo – scrive Mattarella al Papa – ha posto in evidenza le vulnerabilità di singoli Paesi e dell’intera comunità internazionale nell’affrontare secondo giustizia ed efficienza l’attuale fase emergenziale”.

“Operare con spirito di fraternità per superare le difficili circostanze dell’oggi, come Ella ci invita a fare, è un forte richiamo all’esercizio di una cittadinanza responsabile e una guida sicura per quanti svolgono incarichi istituzionali e politici”.

“Tale altissimo appello – afferma il Capo dello Stato – dischiude e abbraccia orizzonti che superano le contingenti condizioni sanitarie e le pur gravi difficoltà sociali che ne conseguono. Esso, infatti, apre le menti e i cuori a una convivenza più pacifica, più prospera, più giusta, quella che Vostra Santità ha invocato per l’Iraq – e per tutto il mondo – nel corso del suo ultimo e importantissimo Viaggio Apostolico“.

“Con sentimenti di profonda gratitudine – conclude Mattarella – per la particolare sollecitudine e per il sincero affetto nei confronti del nostro Paese di cui Vostra Santità dà costante prova. Le rinnovo, insieme a tutti gli italiani, i più sentiti auguri per la felice ricorrenza odierna e per le oramai prossime Festività Pasquali”.

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